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"C'è un percorso già concordato con il Premier"

Bertolaso:"Non mi dimetto a causa degli scandali"


Bertolaso:'Non mi dimetto a causa degli scandali'
10/05/2010, 19:05

"Esiste un percorso già disegnato da tempo e condiviso con il presidente del Consiglio dei ministri e, quando sarà portato a termine, con l'assunzione dei giovani precari, la nomina dei dirigenti e la definizione di una road map per la missione di una realtà ammirata e rispettata a livello internazionale, allora finalmente potrò togliere il disturbo"; cosi Guido Bertolaso che, ancora una volta, ribadisce che le sue a quanto pare imminenti dimissioni non sono assolutamente collegate all'inchiesta portata avanti dalla Procura di Perugia.
Nessuna "nessuna fuga anzi tempo, nessun abbandono improvviso, nè dimissioni anticipate" dunque ma esclusivamente "il desiderio di far crescere sempre più i nostri giovani e la voglia di mettersi in discussione su altri terreni, forse ancora più problematici di quelli coltivati fino ad oggi". Particolarmente voglioso di riproporre temi di alta levatura etica e morale e di apparire totalmente estraneo agli scandali della cosiddetta "cricca degli appalti", il capo della Protezione civile ha poi concluso il suo discorso osservando:"Sono anni che sostengo la necessità di immaginare tempi definiti per chi riveste compiti di grande responsabilità a livello istituzionale - precisa - Mi sono sempre augurato che nessun funzionario dello Stato potesse rimanere sulla stessa sedia per più di cinque anni e che non fosse immaginabile superare quella soglia di sette che la Costituzione attribuisce per la massima carica dello Stato". In effetti, contando gli anni di mandato, Bertolaso ha ricoperto il prestigioso ruolo di numero uno della Pc da praticamente 9 anni. A suo dire, però, è stato un "male necessario" dovuto al terremoto dell'Aquila che ha difatti "fermato le lancette dell'orologio" permettendo al pupillo di Silvio Berlusconi uno stop del conteggio degli anni di servizio causa emergenza ed un conseguente prolungamento di servizio. Quel 6 aprile qualcuno rideva per la scossa che sconvolse l'Abruzzo; oggi qualcun altro utilizza la data per giustificare il proprio mandato extra e trovare il modo per ottenere "un pensionamento anticipato per darsi al volontariato".

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di Germano Milite
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