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"Benedetto XVI è il Papa del terzo millennio"

Bertone: la Chiesa attaccata per gli errori dei preti


Bertone: la Chiesa attaccata per gli errori dei preti
06/04/2010, 16:04

ROMA - Continua la strenua difesa del Papa e del Vaticano da parte del Cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano. L'ha dimostrato al suo arrivo a Santiago del Cile, dichiarando - a proposito del silenzio del Papa sui casi di pedofilia nella Chiesa - che Benedetto XVI ha avuto "il sostegno di una piazza San Pietro colma e con molti giovani. E' un Papa forte, il Papa del terzo millennio". Sembra quasi di sentire il Presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, che alle contestazioni sui reati di cui è stato accusato, dice che sono menzogne perchè lui è stato eletto dalla maggioranza degli italiani.
Ma Bertone è stato ancora più duro in una intervista rilasciata al quotidiano vaticano "Osservatore Romano". In questa occasione, il ministro del Vaticano ha detto: "Le mancanze e gli errori di sacerdoti sono usate come armi contro la Chiesa. Dietro gli ingiusti attacchi al Papa ci sono visioni della famiglia e della vita contrarie al Vangelo. E' ormai un contrasto culturale il Papa incarna verità morali che non sono accettate. Prima ci sono state le battaglie del modernismo contro Pio X, poi l'offensiva contro Pio XII per il suo comportamento durante l'ultimo conflitto mondiale e infine quella contro Paolo VI per l'Humanae vitae. Se qualche ministro è stato infedele non si può e non si deve generalizzare. Certo, ne soffriamo, e Benedetto XVI ha chiesto scusa più volte. Ma non è colpa di Cristo se Giuda ha tradito. Non è colpa di un vescovo se un suo sacerdote si è macchiato di colpe gravi. E certo non è responsabile il Pontefice".
Intanto, secondo la televisione statunitense ABC, c'è un altro caso che coinvolge la Chiesa: il reverendo Francis X. Nelson che, dopo avere scontato 4 mesi di carcere negli USA per avere molestato una ragazzina nell'appartamento della nonna a Brooklyn, è stato trasferito in India dove, nonostante la condanna di pedofilia, sta svolgendo la sua normale funzione pastorale, anche a contatto con i bambini. A dimostrazione che se è un errore in buona fede, si ripete troppo spesso.

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di Antonio Rispoli
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