Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Nuovi particolari emersi dal dossier del New York Times

Bertone su caso Murphy:"I sordomuti sono poco attendibii"


Bertone su caso Murphy:'I sordomuti sono poco attendibii'
31/03/2010, 21:03

ROMA - Continua e si arrichisce di nuovi particolari l'oramai aspra querelle tra il Vaticano ed il New York Times. Sul dossier pubblicato dal noto quotidiano spuntano anche due pagine in Italiano nella quali si legge la fedele ricostruzione della vicenda oramai tristemente nota di padre Murphy; il prete che tra il 50 ed il 74 abuso di circa 200 ragazzi nella scuola di Milwaukee.
E nel dettagliano dossier compare in particolare una conversazione tra l'arcivescovo di Milwaukee Rembert Weakland e monsignor
Tarciso Bertone, oggi segretario di Stato del Vaticano ed all'epoca dei fatti all'epoca segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede. I due prelati appaiono fin da subito seriamente preoccupati della condotta di padre Murphy e del fatto che, il religioso-pedofilo, non solo non abbia mai accennato ad un pentimento ma che, dalle analisi psicologiche condotte, riesca addirittura a vedersi come una "vittima" durante gli abusi sui minori sordomuti. E proprio sul tipo di Handicap dei bambini, Bertone si dimostra cauto rispetto alla possibilità di aprire un processo canonico:"Per la difficoltà di provare il delitto - osserva infatti Bertone - e per la difficoltà che hanno i sordomuti a fornire prove e testimonianze senza aggravare i fatti, tenuto conto della loro menomazione e del tempo trascorso". Quando gli orribili crimini del prete vennero finalmente alla luce, infatti, correva l'anno 1998 ed erano passati ben 35 dagli episodi considerati da Weakland e Bertone. Entrambi, comunque, convenivano sulla necessità di allontanare (anche con provvedimenti "penali") il parroco dalla scuola e di evitare che svolgesse omelie in presenza della comunità dei sordomuti. A Murphy si chiese anche un atto pubblico di penitenza. Gesto che non arrivò mai, fino alla morte del prete; avvenuta nel 1998. La reazione della Chiesa fu dunque di denuncia, condanne ed allontanamento ma, al contempo, non decisa, rapida e risolutiva come chiedeva la comunità dei sordomuti.

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©