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“Bevi Napoli e poi muori”, la Procura apre un’inchiesta -video


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“Bevi Napoli e poi muori”, la Procura apre un’inchiesta -video
09/01/2014, 10:12

NAPOLI - La potabilità dell’acqua finisce sotto la lente della magistratura partenopea. Un’inchiesta, condotta dai pm della Dda Antonello Ardituro e Marco De Gaudio, scaturita da indagini su appalti assegnati, con criteri di somma urgenza, a ditte sospettate di legami con il boss del clan dei Casalesi Michele Zagaria. Documenti sono stati acquisiti presso la Regione Campania, l'Arpac e le autorità militari statunitensi che negli anni scorsi disposero analisi sulla qualità dell'acqua in Campania, come riportato nei mesi scorsi in un servizio del settimanale ''L'Espresso''.  Al momento non risultano persone iscritte nel registro degli indagati. In particolare si indaga sugli esami idrici effettuati tra il 2009 e il 2013, sui quali proprio il settimanale aveva focalizzato l’attenzione, parlando di acque potabili inquinate, a causa di sversamenti illeciti. Dopo l’inchiesta dell’Espresso, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris annunciò la richiesta di risarcimento di un miliardo di euro. La procura partenopea, al contrario, ha deciso di aprire un’indagine. 

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di Redazione
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