Cronaca / Sesso

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Il Comune di Roma si costituisce parte civile

Bianchini riconosciuto da 2 donne, si indaga su un video


Bianchini riconosciuto da 2 donne, si indaga su un video
14/07/2009, 19:07

Peggiora di giorno in giorno la situazione di Luca Bianchini, il contabile 32enne fermato perché fortemente sospettato di essere il responsabile dei tre stupri avvenuti a Roma nelle scorse settimane. Due donne, che avevano già fornito indicazioni per costruire l’identikit del maniaco, hanno riconosciuto Bianchini guardando le fotografie apparse sui giornali ed hanno confermato che si trattava della persona da cui erano riuscite a scappare urlando e reagendo al tentativo di violenza. Nuovi particolari emergono intanto dalle indagini e gli inquirenti stanno cercando di far luce sugli altri 15 episodi di tentato stupro, che si sono verificati a Roma negli ultimi anni e che presentano analogie i tre recenti dell’Ardeatino e della Bufalotta.

Durante le perquisizioni gli investigatori hanno scoperto, sul cellulare di Bianchini, un video che potrebbe essere la ripresa di uno stupro. In sottofondo si sente la voce del 32enne che ripete continuamente le parole “amore, amore”, mentre in primo piano c’è un pavimento. Nessuna traccia invece della ‘firma’ dello stupratore seriale, ovvero degli slip che il maniaco rubava alle vittime dopo averle violentate; si ritiene che Bianchini potrebbe averli nascosti altrove. Il particolare degli slip sottratti fa parte del rituale che gli investigatori avevano individuato confrontando gli ultimi tre stupri, ma la notizia non era stata diffusa per evitare che le indagini potessero essere compromesse e che un eventuale copycat (un criminale che ne emula uno ‘famoso’) potesse depistare il lavoro delle forze dell’ordine.

Gli accertamenti si concentrano anche su alcuni fogli ritrovati in casa di Bianchini, sui quali sono stati appuntate indicazioni relative a date e luoghi: forse erano i posti dove il presunto stupratore era intenzionato a colpire.
In un documento di tre pagine, il giudice dell’indagine preliminare Riccardo Amoroso ha rievocato l’iter delle indagini che hanno portato all’arresto del contabile 32enne, dirigente del circolo Pd di Torrino. Il magistrato, elencando, menziona i risultati dell’esame del Dna (“in tutti e tre i casi di violenza sessuale il profilo genetico estrapolato dal liquido seminale rinvenuto sui reperti appartiene allo stesso uomo e che tale profilo è identico a quello estrapolato sui tamponi salivari” di Bianchini) e la testimonianza di una donna che fu aggredita nel proprio garage nel 2005. Un episodio che non aveva portato alla denuncia perché, come affermato dalla teste e ricordato da Amoroso, l’aggressione non si era concretizzata; cinque giorni dopo, riconoscendo il responsabile per strada, la donna era riuscita ad annotare il numero di targa della sua Ford Fiesta. L’automobile è proprio un altro degli elementi che inchiodano Bianchini: il numero di targa fornito dalla donna porta infatti ad una Fiesta intestata alla madre del contabile. “Le risultanze della perquisizione domiciliare, - conclude il magistrato, - hanno poi dato ulteriore supporto alla fondatezza dell’ipotesi investigativa”. In casa del 32enne sono stati infatti trovati dvd porno con stupri simulati, oggetti voodoo, ricette per pozioni magiche, oltre che un coltello (forse quello usato per minacciare le vittime).

Il Comune di Roma oggi si è costituito parte civile contro Bianchini. «Adesso siamo parte offesa. Abbiamo presentato l’istanza di riconoscimento come parte offesa per tutti i reati commessi da Bianchini nell’area del Comune di Roma» ha detto Alemanno. «Con questa iniziativa di sostegno alle vittime portiamo avanti l’impegno che abbiamo intrapreso ormai da tempo contro la violenza contro le donne in tutte le sue forme, da quella domestica fino a quella fatta da personaggi deviati come questo stupratore seriale».

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di Nico Falco
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