Cronaca / Sangue

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Accusa d'omicidio; la madre si dice innocente.

Bimba annega in un lago: arrestata la madre


Bimba annega in un lago: arrestata la madre
06/09/2009, 10:09

E' chiusa in cella con l'accusa più tremenda: aver ucciso la sua bambina di appena due anni gettandola nel fiume. Lei, Simone Moreira, 23 anni, mamma della piccola Giuliana Favaro, nega disperatamente: "Non l'ho uccisa, é scivolata. L'ho persa di vista un attimo e Giuliana è sparita". Ma non ha convinto i magistrati che, dopo averla già ieri formalmente indagata per omicidio volontario aggravato e omesso controllo, oggi l'hanno fatta arrestare. Il Gip di Treviso Umberto Donà ha emesso l'ordine di custodia cautelare e i carabinieri sono andati a prenderla a casa di un'amica, a Oderzo, il paese dove mercoledì sera è avvenuta la tragedia. La piazza del paese dove mamma e figlia erano andate a mangiare un gelato è costeggiata da un canale che si getta nel fiume Monticone ed è li che la bimba è finita in acqua e poi trascinata dalla corrente: il suo corpo è stato trovato nel fiume dopo due ore di disperate ricerche.

Omicidio o tragico incidente? Testimoni diretti non ce ne sono e gli inquirenti non credono alla fatalità, anche perché se la piccola Giuliana fosse caduta in acqua avrebbe qualche segno o ferita sul corpo che invece non ha. Secondo gli investigatori, infatti, se la bambina fosse passata dal varco indicato dalla madre sarebbe probabilmente caduta sulla base inclinata di sassi e spuntoni di ferro che si trova fra il margine della piazza e il canale. L'ipotesi è invece che la mamma possa aver gettato la bimba in acqua da un altro punto o che lei stessa sia passata in quel varco per poi lanciare la piccola nell'acqua. I magistrati parlano di "indizi concordanti", legati alle contraddizioni fra la versione fornita dalla mamma fin dal primo momento e anche nell'interrogatorio di ieri davanti al Pm e la verosimile dinamica di quanto accaduto. Ma perché l'avrebbe uccisa? Secondo gli investigatori, alla base del gesto non vi sarebbe una ragione chiara, ma un problema di comportamento della donna, che negli ultimi tempi sarebbe stato segnato da una vita sregolata, dal consumo smodato di alcol e, forse, anche da depressione. Recentemente si era separata dal papà della piccola Giuliana, Michele Favaro, 43 anni, e dopo la fine del loro rapporto, la bambina sarebbe stata affidata a lui. L'interrogatorio di garanzia di Simone Moreira è previsto per lunedì, lo stesso giorno in cui verrà eseguita l'autopsia sul corpo della piccola Giuliana, da cui potrebbero arrivare elementi utili per le indagini. Intanto la sua mamma è in una cella del carcere di Belluno sotto il peso dell'accusa più terribile e in queste ore appare in stato confusionale.

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di Redazione
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