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Bimba tolta a genitori anziani, per i giudici è adottabile

La coppia non si arrende e ricorrerà alla cassazione

Bimba tolta a genitori anziani, per i giudici è adottabile
24/10/2012, 21:01

TORINO - Può essere adottata dalla famiglia a cui è stata affidata la bambina, che oggi ha due anni e mezzo, che nel settembre 2011 era stata tolta ai genitori naturali troppo anziani. Lo ha stabilito la Corte d'Appello per i minori di Torino, che ha confermato il verdetto di primo grado emesso dal Tribunale dei minori del capoluogo piemontese dopo aver valutato una perizia sulla capacità genitoriale della coppia composta da Luigi Deambrosis, di 71 anni, e Gabriella Carsano di 59 anni, residente a Mirabello (Alessandria). Ora soltanto la Corte di Cassazione, alla quale i coniugi, tramite il loro legale Fabio Deorsola, hanno già preannunciato ricorso, potrà cambiare il destino della piccola, nata nel maggio 2010 in seguito a fecondazione assistita all'estero. Nel frattempo, però, i due non potranno più vedere la bambina. La sentenza, infatti, ha stabilito la sospensione degli incontri periodici in quanto “non appaiono consoni a un sereno ed equilibrato percorso di crescita” e anzi “risultano per la bambina fonte di reale angoscia e di constatato turbamento”. Al contrario, restare nella famiglia a cui è stata affidata le assicurerebbe la necessaria serenità, evitandole “un grave disagio evolutivo” che si avrebbe ”qualora si modificassero i suoi attuali punti di riferimento”. Il caso esplose nel settembre 2011, quando una sentenza del Tribunale dei minori di Torino stabilì che la bambina avrebbe dovuto essere tolta ai genitori naturali (“a causa dell'evidente difficoltà dei due adulti nell'interagire con la figlia”) ed essere affidata a un'altra famiglia. Contestualmente la Procura dei minori aprì un procedimento penale per abbandono di minore - tuttora in corso - perché la bambina, quando aveva poco più di un mese di vita, fu lasciata sola in auto dal padre che era andato a sistemare la spesa in garage. Il successivo ricorso contro la sentenza ha portato il caso davanti alla Corte d'appello, che ha incaricato gli psichiatri Mirella Rostagno e Maurizio Desana di stabilire se i due anziani avrebbero potuto essere buoni genitori. Il responso è stato negativo. “La valutazione delle capacità genitoriali dei genitori naturali - avevano scritto i periti - ha evidenziato grossi limiti, non derivati da una patologia conclamata e clinicamente significativa, ma dalla strutturazione della personalità di entrambi” e per questo “la limitazione delle loro capacità è evidente e indiscutibile”.

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di Valerio Esca
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