Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Il piccolo trovato da un camionista

Bimbo cieco lasciato solo lungo una statale


Bimbo cieco lasciato solo lungo una statale
10/08/2012, 14:35

FERMO – A Fermo, lungo una strada statale, è stato abbandonato un piccolo di 4 anni con seri problemi alla vista, in quanto ha l’occhio destro di vetro ed il sinistro offuscato dalla cataratta.
Il triste episodio risale a lunedì scorso quando il piccolo, originario della Cina, è stato trovato – alle 4 del mattino - da un autista sulla corsia del McDrive di Porto San Giorgio, lungo la statale 16 adriatica.
Ancora incertezze sui motivi che hanno spinto i genitori o chi aveva la tutela del bimbo, ad abbandonarlo lì, solo e al buio. Secondo la polizia, che ha compiuto questo gesto estremo poteva avere solo due scopi: farlo trovare per farlo curare, e in questo caso potrebbe essere stato il gesto estremo, amorevole quanto disperato, di una famiglia strozzata dalla crisi. Oppure invece condannarlo a morte sicura, facendolo investire da qualche camion o furgone che a quell'ora vanno e vengono dal porto. I poliziotti del reparto volanti di Fermo stanno dragando la comunità dei circa 5 mila cinesi della provincia, tra regolari e clandestini, che lavorano nel distretto calzaturiero. “Perché un bambino cieco - dichiara un investigatore - in certi ambienti spietati è visto anche come un bambino improduttivo, dunque da eliminare”.
Il primo ad accorgersi di lui, lunedì all'alba, è stato Ivan Pollazzon, 36 anni, rappresentante di una ditta di pellami, che si era fermato ad un bar dall'altra parte della strada, per prendersi un caffè, al ritorno dai bagordi di un matrimonio: “All'inizio sembrava il miagolio di un gatto, poi ho attraversato la statale e l'ho visto vicino alla siepe del McDrive, tremava come una foglia”, ricorda Ivan. “Ma era profumatissimo - aggiunge l'uomo - come se avesse fatto la doccia da poco. E con i capelli ordinati, con un ciuffetto in testa, le unghie pulite, i pantaloni e la maglietta stirati, dei sandali nuovi ai piedi. In mano aveva un ovetto Kinder. Insomma, chi l'ha abbandonato, in qualche modo, doveva volergli bene”.
L’uomo ha immediatamente allertato la polizia che – al loro arrivo - hanno provato a rifocillare il bimbo con dell'acqua e un pezzo di pizza, ma il piccolo continuava a piangere e si calmava solo quando Ivan lo abbracciava e lo teneva per mano. Un'ambulanza quindi l'ha portato in ospedale, dove i medici hanno detto che dovrebbe avere 4 anni di età. Infine sono accorsi due interpreti, scoprendo che il ragazzino parla il dialetto di Wenzhou, nello Zhejiang, la patria dei cinesi d'Italia: “Voglio mamma”, “voglio papà”, continua a ripetere nella sua lingua.
Ora si cercano i genitori. Centinaia le email che la polizia ha inviato a tutti e  alle ditte che fabbricano protesi per gli occhi dei bambini. Ha inviato un messaggio pure all'ambasciata cinese a Roma e ai vari consolati, ma senza ricevere per ora una risposta. L'analisi dei filmati delle telecamere della zona non hanno purtroppo fornito elementi utili. Il pm di Fermo, Luigi Ortenzi, ha aperto un fascicolo contro ignoti per abbandono di minore. Ma la vicenda è seguita anche dal pm Franco Venarucci presso il Tribunale dei Minorenni di Ancona, che dovrà dire l'ultima parola su un eventuale affido a una famiglia. Il sindaco di Porto San Giorgio, Nicola Loira, del Pd, ha firmato intanto il provvedimento per l'affidamento temporaneo al suo Comune, mentre il bimbo è stato portato nella comunità per minori ‘La Casa di Gigi’, vicino Ascoli Piceno, sorvegliata dalla polizia: non si esclude, infatti, neppure la pista di un regolamento di conti tra famiglie mafiose, un sequestro-lampo organizzato dalle Triadi per mandare un messaggio a qualcuno.
Tante le famiglie di Fermo che in queste ore hanno chiesto l’affidamento del piccolo di cui, purtroppo, non si conosce neanche il nome.

Commenta Stampa
di Erika Noschese
Riproduzione riservata ©