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Il 12enne voleva emulare i film hard

Bimbo di 12 anni violenta una bimba di 9 anni


Bimbo di 12 anni violenta una bimba di 9 anni
31/05/2012, 20:05

Un ragazzino di soli 12 anni ha dapprima aggredito e poi violentato una bambina di 9 anni perché voleva emulare i filmati vietati ai minori visti online.
Sean Templeton, legale del ragazzino in tribunale, ha riferito che: “C’è un rischio reale che i giovani dell’attuale generazione di adolescenti stiano crescendo con una visuale alquanto distorta di quella che è una sana attività sessuale”. Il bambino ha avuto un accesso illimitato ad Internet ed ha visualizzato materiale sessualmente esplicito”.
Il Daily Mail ha iniziato una battaglia per bloccare il porno online per evitare – in questo modo -  che i bambini possano accedervi. Il signor Templeton ha riferito di esser molto preoccupato per l’educazione sessuale dei bambini che potrebbe essere influenzata in maniera negativa dal sesso online. Ha anche detto che durante un interrogatorio della polizia al bambino è stato chiesto perché l’aveva fatto e la sua risposta fu di voler emulare un filmato porno visto in rete.
“Si tratta di una emulazione di un atto adulto testimoniato da lui a questa giovane età” ha dichiarato l’avvocato difensore. Il signor Templeton ha dichiarato che il ragazzo ha indicato i siti che ha visitato alla polizia ed è stata aperta un’inchiesta. “Gli atti visibili in quelle immagini ricordavano gli atti compiuti da lui“, ha aggiunto.
Al ragazzino è stata risparmiata una pena detentiva quando è comparso di fronte all’Alta Corte di Edimburgo. Il giudice gli ha detto: “Tu non devi considerare la pornografia come una guida sul come comportarsi sessualmente. Non avresti dovuto impegnarti in attività sessuali di alcun genere con un bambina di 9 anni che, almeno secondo la nostra legge, non può acconsentire ad alcun atto sessuale”.
Il ragazzo, che non può essere identificato per ragioni legali, in precedenza aveva ammesso lo stupro e le aggressioni sessuali commesse tra il 1 dicembre 2010 e il 31 gennaio 2011 in una comunità di un’isola scozzese. L’avvocato della ragazzina, Jane Farquharson ha dichiarato che i reati sono venuti alla luce dopo che la bambina aggredita si era lamentata di avere un mal di stomaco. Ha poi chiesto a sua madre se il suo problema poteva essere causato dal fatto di poter essere incinta. Dopo un’iniziale isteria, la bambina ha poi raccontato lo stupro subito a sua madre.
L’avvocato Templeton ritiene che ci sarebbero dei benefici per il ragazzino qualora il caso finisse dinanzi alla commissione dei minori, in quanto il giovane sarebbe controllato fino al raggiungimento della maggiore età e potrebbe essere indotto a riflettere sulla gravità del suo comportamento.

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di Erika Noschese
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