Cronaca / Sangue

Commenta Stampa

Il giudice conferma la condanna per la coppia di cocainomani

Bimbo ucciso da due tossicodipendenti, piangeva troppo


Bimbo ucciso da due tossicodipendenti, piangeva troppo
21/03/2010, 14:03

GENOVA - Ci sono storie così tristi, ingiuste e macabre che nessun cronista vorrebbe mai raccontarle. Ci sono storie che, come quella che state per leggere, parlano di un bimbo di otto mesi ucciso perchè "piangeva troppo".
I due indagati sono cocainomani e si sono rinchiusi da giorni in un appartamento di lusso, a Nervi.  Hanno consumato copiose quantità di droga e sono nervosi; stizziti per un rapporto sessuale che non sono riusciti a consumare e, soprattutto, disturbati dal pianto di Alessandro. Il piccolo non mangia da quasi undici ore e piange nel disperato tentativo di attirare l'attenzione dei due adulti.
Ma al posto della poppata arriva un violento scuotimento e poi l'ingobile gesto: Alessandro, dopo essere stato pizzicato e morso più volte dal suo aguzzino, viene scaraventato per terra. Il cranio del bimbo si sfonda e dopo qualche minuto il cuore smette di battere. La madre tossicodipendente è Katerina Mathas, di 26 anni e lascia da solo in casa il suo convivente, il 29enne Antonio Rosero, per circa un'ora e mezza. Dato che i due giovani cocainomani non fanno altro che accusarsi reciprocamente da martedì mattina, il giudice sta tentando di comprendere se l'uomo ha agito da solo o con la grave complicità della madre di Alessandro. Rosero è infatti sicuramente rimasto da solo con il piccolo da mezzanotte all'una e mezza e, secondo l'autopsia, il decesso è avvenuto proprio tra la mezza e le due di notte. Agli inquirenti, dunque, non resta che stabilire se l'assassinio è stato opera di uno solo dei due cocainomani o di entrambi. Il pm Marco Airoldi, nella sua ricostruzione, parla chiaramente dei due giovani "trovati in una condizione di stordimento e di perdita delle capacità di autocontrollo, insofferenti al pianto del bambino... interessati solo a ottenere il suo silenzio" e poi spiega:"In questa situazione di esasperazione, verosimilmente in momenti successivi con condotte a intensità crescente di cui non sono stati in grado di comprendere la gravità,i due usarono violenza nei confronti di Alessandro, dal morso al pizzicotto, allo scuotimento, fino ai colpi inferti in testa per indurlo al silenzio".
Altri interrogatori sono previsti nei prossimi giorni alla presenza dei legali dei due ragazzi. Antonio e Katerina sono al momento rinchiusi nel carcere di Pontedecimo. La spesso macabra Ironia della sorte ha voluto che, Katrina, dividesse la sua cella con Elizabete Petersone; arrestata per un delitto analogo. Proprio come la 26enne, anche la Petersone è indagata assieme assieme al suo convivente per l'omicidio del piccolo Gabriels (di 17mesi); trovato massacrato in un appartamento di Imperia.

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©