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Pakistani e americani i primi obiettivi: nel mirino "tutti"

Bin Laden, scatta l’allarme terrorismo per vendetta


Bin Laden, scatta l’allarme terrorismo per vendetta
02/05/2011, 17:05

BRUXELLES - La morte di Osama Bin Laden rappresenta un indebolimento del nucleo di Al Qaeda, ma adesso bisognerà essere più attenti perché sono possibili azioni individuali per vendetta. L’avvertimento è stato lanciato da Gilles de Kerchove, coordinatore dell’antiterrorismo dell’Unione Europea, e tradotto in altri termini vuol dire allarme terrorismo. L’uccisione in Pakistan del leader numero uno di Al Qaeda potrebbe infatti ispirare azioni individuali da parte organizzazioni terroristiche per vendicare la sua morte. Proprio al fine di evitare tali azioni, l’auspicio del coordinatore dell’antiterrorismo Ue è di “restare vigili e rafforzare la sicurezza”. I pakistani e gli americani figurano sicuramente come il primo obiettivo di queste possibili azioni terroristiche, ma “nel mirino ci siamo tutti”.
Inoltre, ha ammonito de Kerchove parlando ai giornalisti in conferenza stampa e ricordando che l’organizzazione era dietro il piano terroristico sventato la settimana scorsa in Germania e che “i gruppi affiliati restano attivi”, come dimostrato dall’attentato del 28 aprile in Marocco, “non è finita”. Infine, alla domanda se fosse meglio prendere Osama vivo, il responsabile dell’antiterrorismo di Bruxelles ha risposto ricordando che “l’Ue preferisce un approccio giudiziario, arrestando e consegnando alla giustizia i terroristi”, condannandoli per quelli che sono, “criminali e non combattenti per una causa”, come vengono definiti dai militanti i detenuti rinchiusi a Guantanamo. È “per questo che la chiusura del campo di prigionia resta importante ed è per questo che l’Ue ha fatto grandi sforzi per accogliere ex detenuti di Guantanamo”, ha concluso.

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di Antonio Formisano
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