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Per la creazione di un impianto di energia elettrica

Biogas a Terzigno, il Comune chiama la Sapna

Intanto ancora polemiche sui miasmi di Cava Sari

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Biogas a Terzigno, il Comune chiama la Sapna
31/08/2012, 14:28

TERZIGNO - E’ ancora al centro di diatribe, Cava Sari a Terzigno. La discarica più contestata d’Italia, che ha sede nel cuore dell’area vesuviana partenopea, fa ancora paura. I residenti nell’area, così come i comitati antidiscarica nati nel corso di questi anni, continuano a lamentare la presenza di forti miasmi provenienti dalla cava chiusa pochi mesi fa. Ma le istituzioni fanno ancora orecchie da mercante e, nel frattempo, spostano l’attenzione ad una altro interesse: l’apertura di un impianto di biogas sul territorio. Il progetto riguardala Ecodeco, società specializzata nella trasformazione dei rifiuti in energia elettrica, ela Sapna, società della provincia di Napoli che gestisce il ciclo dell’immondizia. Ma vorrebbe subentrare nel discorso anche il comune di Terzigno. E qui, la nuova diatriba. L’Ente comunale, dopo anni di pene causate dalla discarica, ora che c’è in ballo un business sull’energia elettrica non vuole sentirsi tagliato fuori. Ecco perché si è chiesto un incontro conla Sapna. Chiara la posizione del comune di Terzigno. Se c’è da guadagnare, parte delle risorse devono restare sul territorio. 

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di Salvatore Formisano
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