Cronaca / Sanità

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Screening gratuito al Pascale

Biopsia con tecnica fusion per il cancro alla prostata


Biopsia con tecnica fusion per il cancro alla prostata
24/05/2019, 15:39

Dalla prossima settimana saranno sottoposti a questa metodica di ultima generazione i primi cinque pazienti con sospetta neoplasia. Finora l’esame era disponibile solo privatamente e a costi proibitivi. L’Istituto dei tumori di Napoli è l’unico centro urologico del centro sud a eseguirlo a costo zero.


NAPOLI - Si chiama biopsia fusion ed è la metodica di ultima generazione nella diagnosi precoce e mirata del carcinoma alla prostata, fino a ieri disponibile solo privatamente, con costi estremamente proibiti, fino a circa 1500 euro a trattamento. Dal prossimo giovedì al Pascale questo esame verrà eseguito sui primi cinque pazienti gratuitamente. Attraverso la struttura complessa di Urologia, diretta da Sisto Perdonà, l’Istituto dei tumori di Napoli si attesta come primo e unico centro urologico del centro sud ad eseguire questo esame a costo zero.

Ma in cosa consiste questa metodica e chi vi si può sottoporre?

<Tutti i pazienti con sospetto tumore alla prostata - spiega Perdonà - si rivolgeranno al Reparto di Urologia del Pascale e potranno, se l’urologo lo riterrà necessario, usufruire gratuitamente di tale metodica attraverso un progetto di ricerca dell’Istituto. La metodica diagnostica integra l’ecografia con la risonanza magnetica multiparametrica, tecnologia in grado di evidenziare le zone sospette come veri e propri bersagli da cui estrarre il materiale per l’analisi e il prelievo di tessuto ecoguidato, con numero di prelievi minori rispetto a quello della biopsia tradizionale condotta con metodo cognitivo. Questo consentirà diagnosi precise, con pochi prelievi rispetto ai 16 tradizionali e senza dolore.>.

Le due immagini sovrapposte permettono, così, di evidenziare ed esplorare, con la biopsia ecoguidata, solo quelle lesioni che risultano sospette alla risonanza con mezzo di contrasto. Il vantaggio, insomma, di questo esame è quello di avere un’immagine tridimensionale della prostata che permette di distinguere il tessuto sano da quello malato e di individuare anche tumori di piccole dimensioni. <La zona segnalata come la più sospetta – continua Perdonà - compare come bersaglio, in modo da indirizzare verso il punto preciso da esaminare, senza colpire altre zone>.

Il cancro della prostata è il tumore più diffuso nel sesso maschile, costituendo circa il 20 per cento di tutti le neoplasie che interessano il maschio adulto. Non a caso ogni anno in Italia si contano 35mila nuove diagnosi. Molto dibattuta nella comunità scientifica mondiale è la scelta della terapia migliore anche se tutti sono d’accordo nell’asserire che il migliore modo per iniziare una terapia è quello di effettuare una diagnosi quanto più precoce possibile. La biopsia fusion va proprio in questa direzione che insieme alla chirurgia robotica costituisce l'accoppiata vincente per avere il massimo dei risultati (diagnosi precoce e precisa) con il massimo degli effetti terapeutici (chirurgia robotica mini-invasiva con risparmio dei nervi che garantiscono l'erezione).

<Questa procedura verrà offerta gratuitamente dal Pascale – dice il direttore generale dell’Irccs partenopeo, Attilio Bianchi - all’interno di un percorso diagnostico integrato a tutti i pazienti che ne avranno bisogno. L’accesso sarà, infatti, consentito previa valutazione clinica presso i nostri ambulatori, i pazienti verranno introdotti senza ulteriori costi>.

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di Redazione
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