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Blitz anti-camorra, maxi sequestro di beni a clan Giuliano


Blitz anti-camorra, maxi sequestro di beni a clan Giuliano
12/02/2010, 15:02


NAPOLI - Gli agenti della Divisione Anticrimine - sezione Misure di Prevenzioni Patrimoniali della questura di Napoli, nel corso di una complessa e prolungata attività di indagine di natura patrimoniale, tesa all’aggressione dei patrimoni di mafia, hanno dato esecuzione, con la collaborazione del Commissariato di Polizia “Decumani”, al decreto di sequestro beni emesso, ai sensi della normativa antimafia, dal locale Tribunale- Sezione Misure di Prevenzione (presidente dott. Francesco Menditto, giudice relatore dott. Paola Faillace, giudice dott. Michele Mazzeo) nei confronti di Luigi BARBUTO, di 39 anni.
BARBUTO, con pregiudizi di Polizia per violazione legge armi e droga, tentata rapina, violenza, resistenza e lesioni a p.u., favoreggiamento, rissa, ricettazione, possesso ingiustificato di valori, già sorvegliato speciale della p.s. e sottoposto all’avviso orale, è elemento di elevata pericolosità sociale.

In data 27 ottobre 2008, fu condannato alla pena detentiva di 15 anni e 4 mesi 4 di reclusione, nell’ambito del procedimento giudiziario ALLAGRANTE Giovanni + 114, istruito dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli a carico di capi ed affiliati alla storica organizzazione camorristica denominata “clan GIULIANO”, operante nel territorio del centro storico della città di Napoli.

In particolare, il Barbuto è stato condannato per aver fatto parte, con ruolo apicale dell’associazione armata promossa e diretta dai fratelli Giuliano e finalizzata alla commissione di una pluralità di delitti di importazione, trasporto, illecita detenzione, distribuzione e messa in vendita di sostanze stupefacenti di tipo cocaina, eroina, hashish e marijuana.



Il decreto di sequestro beni nei confronti di BARBUTO, è stato emesso in accoglimento di articolata proposta del Questore di Napoli, Santi Giuffrè, formulata a seguito di un’intensa e prolungata attività di indagine, svolta dagli agenti della Sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali, che ha consentito di svelare l’esistenza di un ingente patrimonio immobiliare e societario, intestato all’uomo ed ai suoi familiari.

In particolare, sono stati sequestrati i seguenti beni, tutti ubicati nel pieno centro storico di Napoli, nella zona dei Decumani:

· Elegante appartamento su due livelli di vani otto, con arredi di pregio, ubicato alla via Duomo nr. 202, piano quarto, nelle immediate vicinanze del Duomo.
· Locale commerciale su due livelli ubicato alla via Tribunali nr. 30.
· Locale ubicato alla via Atri nr. 29.
· Caffetteria dislocata su due livelli denominata “Caffetteria dell’Arte Antica”, sita alla via Tribunali nr. 30, angolo via Atri.
· Impresa individuale esercente l’attività di vendita di tabacchi ed altro genere di monopolio, sita alla via Tribunali nr. 26.
· Appartamento da ristrutturare ubicato al vico Giganti nr. 15, primo piano.
· Appartamento da ristrutturare ubicato al vico Giganti nr. 15, secondo piano.
· Appartamento da ristrutturare ubicato al vico Giganti nr. 15, terzo piano.
· Appartamento da ristrutturare ubicato al vico Giganti nr. 15, quarto piano.
· Appartamento da ristrutturare con annesso terrazzo ubicato al vico Giganti nr. 15, quinto piano.
· Appartamento da ristrutturare ubicato al vico dei Gerolomini nr. 15, secondo piano.
· Appartamento da ristrutturare ubicato alla Piazzetta Giganti nr. 16, piano terra.

Il valore del patrimonio complessivamente posto sotto sequestro ammonta a circa 10 milioni di euro.

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di Redazione
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