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L'operazione dopo complessa attività investigativa

Blitz antidroga, 14 arresti nel clan Mazzarella

Fermate anche delle donne: facevano le sentinelle

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Blitz antidroga, 14 arresti nel clan Mazzarella
28/01/2011, 09:01

NAPOLI - Questa mattina, gli agenti della 6ª Sezione criminalità diffusa della Squadra Mobile, coadiuvati da personale dell’Ufficio Prevenzione Generale, del Reparto Prevenzione Crimine Campania e dell’unità cinofili, ha portato a termine un’operazione che ha consentito di smantellare una delle più fiorenti “piazze di spaccio” operante nella zona di piazza Mercato.

Le indagini, protrattesi per diversi mesi, hanno permesso di accertare che i predetti gestivano una fiorente “piazza di spaccio” sita alla via Soprammuro, a ridosso di piazza Mercato.

L’attività investigativa si è avvalsa di riprese effettuate con una telecamera ad altissima definizione grazie alla quale sono stati filmati centinaia di episodi di cessioni di cocaina, in relazione ai quali, con l’autorizzazione della locale Procura della Repubblica, gli indagati sono stati oggetto di arresti ritardati, opportunità fornita dalla normativa antidroga che consente appunto di differire l’arresto dei soggetti coinvolti in traffici di droga, allorquando ciò sia necessario al fine di acquisire ulteriori elementi di prova.

La “piazza” faceva capo a Salvatore Mazzarella, detto “o’cuntrarie” ed al figlio Vincenzo, alias “Harry Potter”, quest’ultimo sottrattosi alla cattura e già attivamente ricercato, entrambi esponenti della omonima famiglia camorristica.

Nel corso delle indagini, si è potuto verificare come ogni arrestato avesse un ruolo ben preciso nell’ambito dell’organizzazione, così da assicurare il regolare funzionamento della “piazza” da mattina fino a tarda sera.

Tra gli arrestati, cinque donne, tra cui Fortuna Mazzarella, figlia di Salvatore, utilizzate sia come vedette, sia per la consegna delle dosi ai tossicodipendenti; di queste, una anziana 65enne custodiva lo stupefacente all’interno di un’abitazione nella disponibilità del clan e, ad ogni richiesta, lanciava dalla finestra le palline di cocaina al complice che poi le distribuiva agli acquirenti.

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di redazione
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