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Altri sette "scissionisti" in manette

Blitz contro gli Amato-Pagano: preso il boss Migliaccio, narcos della cosca

Gli inquirenti indagano sugli ultimi agguati a Napoli

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Blitz contro gli Amato-Pagano: preso il boss Migliaccio, narcos della cosca
12/05/2011, 14:05

NAPOLI - Corrieri della droga, narcotrafficanti in contatto con i più grossi cartelli criminali del pianeta. Da Bogotà alla periferia nord di Napoli, passando per la Costa del Sol ed in altre località iberiche. Sono le rotte che percorrono gli uomini della camorra a nord di Napoli. Per otto personaggi ritenuti esponenti del clan camorristico Amato-Pagano, si sono aperte le porte del carcere. Dalla squadra mobile della Questura di Napoli (coordinati da Vittorio Pisani) su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia sono stati fermati con l'accusa di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, traffico di stupefacenti, detenzione di armi e favoreggiamento aggravato. Ma l'inchiesta dei magistrati partenopei riguarda alcuni omicidi avvenuti di recente nell'area nord della città, teatro di una nuova fase della faida tra scissionisti e dilauriani.
Tra i fermati dalla polizia vi e' anche Giacomo Migliaccio (nella foto), di 51 anni, soprannominato 'Giacomino a' femmenella', considerato il boss della camorra di Mugnano di Napoli. Alcuni anni fa, nell'ambito di una serie di omicidi dovuti a dissidi tra i clan camorristici della zona, fu ucciso un nipote del boss, Biagio Migliaccio, un giovane del tutto estraneo alla criminalita' e preso di mira soltanto per una vendetta trasversale. Giacomo Migliaccio era stato capozona a Mugnano del clan capeggiato da Salvatore Di Girolamo. Successivamente era entrato nelle fila del clan Di Lauro, dal quale si era allontanato diventando uno dei promotori del gruppo degli Scissionisti. Il boss aveva nell'organizzazione il ruolo di narcotrafficante a livello internazionale, mantenendo i contatti con i piu' importanti 'cartelli' del mondo. Era anche considerato il luogotenente di Lello Amato, uno dei capi del cartello camorristico. Al momento dell'arresto, Migliaccio è stato colto da malore. Dopo poco gli agenti lo hanno trasportato presso la casa circondariale di Secondigliano, dove è sotto osservazione medica.

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di Davide Gambardella
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