Cronaca / Nera

Commenta Stampa

Distrutto asse della droga Colombia-Spagna-Napoli

Blitz contro i clan Bianco e Iadonisi: 28 in manette


.

Blitz contro i clan Bianco e Iadonisi: 28 in manette
05/07/2010, 09:07

NAPOLI - Ventotto persone sono finite agli arresti nell’ambito dell’operazione che, questa notte, i carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno messo a segno in diversi quartieri del capoluogo partenopeo. Gli arrestati, ritenuti affiliati ai clan camorristici Bianco e Iadonisi, attivi nell’area occidentale di Napoli, in particolare nel quartiere di Fuorigrotta, dovranno rispondere a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, un omicidio e un tentato omicidio, violazione alla legge sulle armi ed altro. Le indagini, oltre a sgominare un traffico internazionale di stupefacenti proveniente dalla Colombia (con ‘scalo’ in Spagna), hanno fatto luce sull’omicidio di Salvatore Staiano, ad opera del clan Bianco, e sulla successiva risposta, ovvero il tentato omicidio di Antonio Volpe.

L’operazione messa a segno dalla Dda costituisce la più importante di sempre contro la malavita organizzata del quartiere Fuorigrotta, che faceva capo a due distinti gruppi criminali, rispettivamente capeggiati da Giuseppe Iadonisi e da Antonio Bianco.

I due clan si sono contesi per anni la gestione degli affari illeciti nel popoloso quartiere, mirando principalmente alla gestione del narcotraffico. In un contesto di dissidi e ostilità continue è maturato l’omicidio di Salvatore Staiano, datato 1 settembre 2005. Quell’agguato, per il quale sono stati riconosciuti responsabili Cosmo Iadonisi e Ciro Mercurio, rappresenta l’inizio di un violento scontro armato tra il clan camorristico degli Iadonisi e quello dei Bianco. Soltanto cinque giorni dopo i sicari cercarono di uccidere Antonio Volpe, affiliato al clan dei Bianco; l’uomo però sfuggì all’agguato.

Il provvedimento cautelare riguarda, inoltre, il business del narcotraffico che era stato appannaggio di Giuseppe Iadonisi, che vede coinvolti i figli del boss e la moglie, Partorina Stefanelli, detta Loredana; in particolare, l’organizzazione era riuscita ad instaurare un filo diretto con fornitori iberici, garantendosi approvvigionamenti continui e cospicui. La cocaina, che arrivava dalla Colombia, faceva tappa in Spagna e poi da lì veniva dirottata in Italia. Il passaggio successivo era quello della distribuzione alle piazze di spaccio. La ‘neve’ non arrivava soltanto ai punti di smercio di Napoli ma, grazie a diversi referenti, riforniva una rete di distribuzione che copriva numerosi punti del territorio nazionale. Indagando sulle rotte della cocaina, le forze dell’ordine hanno arrestato in flagrante Julio Peralta e Carmen Encarnacion, sorpresi in possesso di due chilogrammi e mezzo di cocaina. L’apparato di approvvigionamento e smercio di sostanze stupefacenti gestito dal clan Bianco era stato già al centro di precedenti indagini e relative operazioni.

Il blitz ha messo fine anche ad un traffico di veicoli di lusso indebitamente acquistati e rimessi sul mercato attraverso una serie di falsificazioni; il business era gestito da Antonio Bianco, insieme a Patrizio Monti e Massimo Vado.

A Pianura, Antonio Iadonisi è stato raggiunto nella sua abitazione di via Montagna Spaccata, all’interno del cosiddetto “Villaggio Italsider”. Non ha opposto resistenza quando i militari lo hanno prelevato caricandolo nell’autovettura d’ordinanza. Alle finestre, nessuno. Soltanto per pochi attimi qualcuno dei vicini si è affacciato, destato dal rumore delle automobili dei carabinieri; ha visto i lampeggianti, gli uomini in divisa, ed è tornato silenziosamente all’interno della propria abitazione.
Momenti di tensione si sono invece vissuti a Scampia, quando i carabinieri hanno prelevato un altro degli arrestati. I familiari si sono accalcati all’esterno dell’edificio, tentando di avvicinarsi e di seguire i militari mentre l’uomo veniva portato via. Vedendo i fotografi e i cameraman, l’arrestato si è lasciato sfuggire un beffardo: “Ma che è, il Grande Fratello?”


Ecco l’elenco completo degli arrestati:
Cosmo Iadonisi (Napoli, 8-3-1983); Ciro Mercurio (Napoli, 10-8-1979); Francesco Chiaiese (Napoli, 14-2-1964); Partorina Stefanelli (Napoli, 20-5-1975); Antonio Iadonisi (Napoli, 4-3-1974); Giuseppe Zonfrillo (Napoli, 16-10-1954); Rosario Tripicchio (Napoli, 8-10-1980); Francesco Tamarisco (Torre Annunziata, 23-8-1973); Irene Cacace (Napoli, 12-8-1975); Raffaele Notto (Napoli, 9-4-1974), Salvatore De Rosa (Napoli, 10-10-1940); Silvio Rota (Siracusa, 9-9-1962); Gennaro Marigliano (Napoli, 3-9-1984); Juan Luis Concepcion Salcedo (La Veda, Rep. Dominicana, 5-2-1983); Daniela Natale (Napoli, 21-12-1964); Agostino Ragozzino (Caserta, 17-5-1947); Marco Ragnolo (Napoli, 28-10-1976); Mario Vicedomini (Napoli, 19-5-1963); Antonio Bianco (Napoli, 17-6-1952); Ermanno Bianco (Napoli, 25-9-1975); Antonio Falvo (Napoli, 30-6-1961); Patrizio Monti (Napoli, 11-1-1961); Massimo Vado (Napoli, 30-6-1961); Stefano Baffoni (Colombia, 18-11-1971).

Commenta Stampa
di Nico Falco
Riproduzione riservata ©