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Perquisizioni a Napoli e Bologna, tra i fermati un ex Br

Blitz contro i No Tav: monta la rabbia in tutta Italia

Blocco stradale a Torino, anarchici in corteo a Genova

Blitz contro i No Tav: monta la rabbia in tutta Italia
26/01/2012, 20:01

Monta la rabbia dei movimenti antagonisti e dell’area dell’estrema sinistra dopo il blitz di stamattina all’alba in cui sono finiti in manette 26 persone ritenute responsabili di aver scatenato i gravi scontri che si verificarono durante la manifestazione No Tav del luglio scorso in Val di Susa. Un presidio di alcune centinaia di persone ha bloccato in serata la centralissima piazza Castello a Torino per protestare contro gli arresti fatti all'alba in molte citta' italiane. La manifestazione cominciata con poche decine di giovani dei centri sociali di Torino, di attivisti No Tav e di antagonisti e' andata poi ampliandosi con la partecipazione di alcuni esponenti di Sinistra Critica, Rifondazione Comunista e Fiom. ''La giustizia che ha portato a questo blitz - ha detto Renato Patrito, ex segretario provinciale di Rifondazione - e' quella che tiene a casa Cosentino e porta in carcere persone eventualmente riconosciute per piccoli particolari nelle foto''. ''Noi condanniamo ogni atto di violenza - ha detto Edi Lazzi, responsabile della Quinta Lega Fiom di Mirafiori - ma siamo qui perche' non si deve confondere la violenza con il movimento pacifico dei No Tav. Noi - ha concluso - continuiamo a dire che la Tav e' una spesa inutile per il nostro Paese''.
I manifestanti (circa 500, secondo gli organizzatori) si sono poi mossi in corteo lungo via Po per raggiungere piazza Vittorio e piazza Gran Madre e bloccare il traffico del centro cittadino, scandendo slogan (''Liberi e libere tutti'', ''Vittoria sempre in Val Susa''), distribuendo volantini e tirando alcuni petardi. ''Il blitz - ha detto Franco Turigliatto, portavoce nazionale di Sinistra Critica - non blocca la protesta dei No Tav. E' stato un blitz intimidatorio che ha voluto essere il messaggio di questo governo a tutti i movimenti sociali in atto, da quello dei pastori sardi a quello dei camionisti''. Alla fine del corteo, molti manifestanti si sono diretti verso le stazioni ferroviarie per prendere il treno per la Val Susa, dove in serata e' in programma una fiaccolata per le vie di Bussoleno (Torino).
 
MANIFESTAZIONE COLLETTIVI A BOLOGNA CONTRO ARRESTI - Una manifestazione improvvisata e' stata organizzata nel tardo pomeriggio a Bologna da centri sociali e collettivi universitari, in solidarieta' ad arrestati e indagati nell'inchiesta della Procura di Torino sugli scontri del luglio scorso in Val di Susa. Una cinquantina di giovani si sono radunati in Piazza Nettuno, mostrando striscioni e volantini, poi verso le 18 hanno improvvisato un corteo lungo via Rizzoli, bloccando per circa 20 minuti il traffico nei pressi delle Due Torri. Al termine il gruppo e' tornato verso Piazza Nettuno, per poi disperdersi.
 
PERQUISIZIONI DIGOS NAPOLI, SEQUESTRO ASCE AD ANARCHICI - La Digos della Questura di Napoli, nell'ambito delle attivita' connesse agli arresti per l'indagine coordinata dalla procura di Torino relativa agli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine dello scorso luglio in localita' Chiomonte in Val Di Susa, ha perquisito i locali "Spazio Anarchico" in via Ventaglieri. Trovato e sequestrato vario materiale giudicato utile all'inchiesta, tra cui caschi, maschere antigas, parastinchi, asce e oltre 50 bastoni in legno. Dal capoluogo campano partirono diversi gruppi vicini ad ambienti anarchici e no-global per partecipare alle manifestazioni no-tav contro l'allestimento del cantiere per i lavori della ferrovia. Perquisita, oltre che la sede di "Spazio Anarchico", anche l'abitazione napoletana di uno dei destinatari di provvedimento cautelare, Alessio Del Sorbo, 28 anni, cui la misura restrittiva torinese e' stata notificata in carcere a Torino. Il 28enne, infatti, e' stato arrestato nelle scorse settimane nel capoluogo piemontese, dove si era recato per alcune attivita' dell'ambiente anarchico, perche' doveva scontare una pena residua di due mesi per imbrattamento di edifici, sentenza emessa dal tribunale di Bologna. Del Sorbo era tenuto d'occhio anche dagli investigatori della Digos partenopea.
 
ANARCHICI, EX BR E GIOVANISSIMI TRA I FERMATI - Le manette sono scattate per l'ex brigatista rosso Maurizio Paolo Ferrari, 66 anni, trent’anni in carcere negli Anni Settanta a fianco di Renato Curcio e Mara Cagol. Tra quanti hanno avuto l'obbligo di dimora il figlio di un appartenente alla Nuove Brigate Rosse.
In carcere sono finiti Stefano Ginetti, di 58 anni, ex di Prima Linea; Giorgio Rossetto, di 48, tra i leader storici del centro sociale Askatasuna; Maia Cecur, di 34, anarcoinsurrezionalista torinese; Gabriela Avossa, di 40, anarcoinsurrezionalista e frequentatrice del centro sociale El Paso; Matteo Grieco, di 35, area "Disobbedienti" e frequentatore centro sociale Gabrio; Juan Antonio Fernandez Sorroche, di 35, anarcoinsurrezionalista residente a Trieste; Michele Alessio Del Sordo, di 29, anarcoinsurrezionalista napoletano; Samuele Gullino, di 28, astigiano, area antagonista e attivista No-Tav; Giuseppe Conversano, di 34, antagonista e attivista No Tav; Jacopo Bindi, 25 anni, frequentatore del centro sociale Askatasuna; Luca Cientanni, 36 anni, tra i leader di Askatasuna; Tobia Imperato, di 57, da decenni esponente di rilievo dell'anarcoinsurrezionalismo torinese; Damiano Calabrò, di 24, collettivi universitari romani; Gabriele Filippi, di 25, area antagonista genovese; Niccolò Garufi, di 35, area antagonista milanese; Lorenzo Kalisa Minani, di 28, frequentatore del centro sociale milanese Panetteria Occupata.
In manette anche due volti storici della protesta popolare. Mario Nucera, di 58, barbiere di Bussoleno, e il consigliere comunale di Villar Focchiardo (Torino) Guido Fissore, di 66 anni, pensionato. Fissore è uno dei militanti No Tav più conosciuti della Valle di Susa. Lo scorso agosto sostenne uno sciopero della fame contro l’allargamento del cantiere Tav in Valle Clarea mentre con altri militanti presidiava un gazebo che fu sgomberato dalle forze dell’ordine. In quell’occasione si incatenò a un cancello e gli agenti, dopo aver reciso la catena, lo sollevarono di peso e lo allontanarono. A dicembre ha accompagnato davanti alle recinzioni del cantiere una scolaresca giunta in visita da Bergamo.
Paolo Maurizio Ferrari, originario di Milano, non si è mai pentito o dissociato ed è tornato in libertà nel 2004 dopo aver scontato 21 anni per reati di terrorismo e altri nove anni per la rivolta del 1979 nel carcere dell’Asinara Operaio alla Pirelli negli anni sessanta, Ferrari è stato accusato di aver partecipato al sequestro del sindacalista della Cisnal Bruno Labate, del dirigente della Fiat Ettore Amerio e, in alcune fasi, a quello del giudice Mario Sossi. Fu arrestato a Firenze il 28 maggio 1974. Fu lui a leggere i comunicati dei brigatisti nelle udienze del processo al nucleo storico delle Br, celebrato a Torino nel 1978.
Ha avuto invece l'obbligo di dimora il 19enne Stefano Latino, figlio di Claudio arrestato nel 2007 (e poi condannato) per appartenenza alle Nuove Brigate Rosse. E' tra gli otto militanti No Tav che a Milano sono indagati per gli scontri del 27 giugno e dell'8 luglio scorsi in Val di Susa. Il più giovane tra i fermati è Zeno Rocca, 20 anni, studente iscritto alla facoltà di giurisprudenza, già indagato per gli scontri con la polizia a Venezia durante la manifestazione alla vigilia del tradizionale raduno della Lega Nord a Riva degli Schiavoni.

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di Redazione
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