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Si studiano i bilanci per capire il rogo

Blitz della Procura a Città della Scienza


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Blitz della Procura a Città della Scienza
22/05/2013, 11:26

NAPOLI – La notte del 4 marzo scorso andò a fuoco una delle eccellenze della Campania e dell’intero Paese: Città della Scienza, polo museale d’alta tecnologia, vanto napoletano nel mondo. Un incredibile rogo doloso con ben 6 punti di innesco accertati ha divorato i sogni di una Napoli che con la Fondazione Idis stava dando il meglio di se anche nel nuovissimo comparto hitec. Il lungomare di Bagnoli in fiamme è stata l’immagine che ha fatto il giro del mondo insieme all’idea che la devastazione e le logiche deviate abbiano avuto un ruolo ben preciso nella Santa Barbara di Coroglio. Intanto, ad oltre 2 mesi di distanza dal fatto, continuano le indagini sempre più orientate a possibili convergenze tra criminalità organizzata e faccendieri di ignota estrazione. Per questo la procura partenopea vuole vederci chiaro e il pool anticamorra coordinato da Giovanni Mellilo parte spedito nell’acquisizione dei bilanci societari della Fondazione Idis per capire lo stato di salute dell’ex polo museale in attesa di ricostruzione. Ovviamente i documenti contabili della società che gestisce l’area tecnologica sono un po la scatola nera che servirà a fare piena luce sull’accaduto. Le domande che si pongono gli investigatori sono poche e ben assestate: innanzitutto chi erano i creditori della struttura; in che termini il Polo attendeva soldi per ripianare i debiti; ma poi quella più importante di tutte: a chi è convenuto tutto ciò? Le indagini sono dirette ad accertare progetti e lavori realizzati e sulle relative aziende chiamate ad operare, ma non solo, lo screening riguarda anche assunzioni, management e stipendi, una sorta di know how sui percorsi di denaro e personale. Intanto, parallelamente alle indagini del pool anticamorra, continua il lavoro investigativo sugli scenari che hanno condotto al rogo e sembra sempre più accreditata la matrice camorristica ma non nel senso classico del termine, ma una malavita evoluta, quella fatta di colletti bianchi ed imprenditori senza scrupoli.

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di Rosario Lavorgna
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