Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

L’ira del Quirinale: “Comportamento inspiegabile”

Blitz in Nigeria, sale la tensione: Napolitano contro Londra

Il ministro inglese replica: “L’Italia era informata”

Blitz in Nigeria, sale la tensione: Napolitano contro Londra
09/03/2012, 16:03

ROMA - Sale la tensione tra Roma e Londra all’indomani del blitz in Nigeria, in cui hanno perso la vita i due ostaggi: l’italiano Franco Lamolinara e il britannico McManus. Il punto più controverso resta quello del mancato coinvolgimento dell’Italia nel raid stesso: secondo il governo italiano, l’irruzione, effettuata dalle forze britanniche con il supporto di quelle nigeriane, sarebbe stata messa in atto improvvisamente senza prendere in considerazione il parere del nostro Paese. Tesi smentita dalle autorità britanniche, che invece sostengono che l’Italia era stata informata del blitz e aveva dato il suo ok.
Su questo caso, che di ora in ora assume sempre più i toni di un vero e proprio scontro diplomatico tra i due Paesi, interviene anche il Quirinale: “E’ inspiegabile il comportamento del governo inglese, che non ha informato e consultato l’Italia rispetto a una azione di forza che poteva fare”, ha infatti sottolineato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, puntando l’attenzione su “un necessario chiarimento dal punto di vista politico-diplomatico”. La risposta di Londra non si fa attendere e arriva in fretta: “Non è inspiegabile. Ciò che è successo è spiegabilissimo” replica al presidente Napolitano il ministro della Difesa britannico, Philip Hammond, che conferma la tesi secondo la quale il governo italiano era stato informato del blitz, anche se non aveva dato specificamente la sua autorizzazione.
Intanto, emergono nuovi dettagli sul blitz: la stampa inglese sostiene che, non appena iniziato lo scontro a fuoco tra le teste di cuoio e i terroristi, questi ultimi abbiano freddato gli ostaggi con due colpi alla testa, mentre viene fatto sapere che a rivelare l’ubicazione del covo siano stati  alcuni membri di Boko Haram arrestati martedì sera nel corso di un raid a Zaria. Per quanto riguarda la salma dell’ingegnere piemontese, questa oggi è stata trasferita nella capitale Abuja, ma per il rientro in Italia ci vorranno alcuni giorni.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©