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Bloccato dai dipendenti il trasferimento della tigre Cleo dallo Zoo di Napoli


Bloccato dai dipendenti il trasferimento della tigre Cleo dallo Zoo di Napoli
23/11/2012, 16:20

Secondo il "dipartimento dei diritti animali" dei Verdi Ecologisti guidato dallo zoonomo Nando Cirella che stamattina era presente durante il tentativo del Corpo Forestale di traferire la tigre Cleo dallo Zoo di Napoli in un Centro di Tutela e di Ricerca sulla Fauna Esotica e Selvatica a Bologna "spostare un animale per garantirgli una vita migliore è sicuramente un bene. Non sono trascurabili, tuttavia, i grandi rischi legati al trasporto e all'adattamento dell'animale che corre il rischio di subire danni o traumi che potrebbero rivelarsi anche fatali per una tigre oramai non più giovane".

"Noi siamo convinti che presso lo Zoo di Napoli - spiegano il commissario regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli ed il segretario cittadino del Sole che Ride Vincenzo Peretti che da anni si battono per il benessere degli animali ospiti della struttura - sono presenti spazi e maestranze specializzate in grado di fornire  sufficienti garanzie di benessere sia per Cleo e le altre tigri, sia per tutti gli animali attualmente ospitati. Basta riorganizzare gli spazi, cosa che fino ad oggi non è mai avvenuta anche a causa della Soprintendenza. Spostare poi una tigre di 15 anni che vive da molto tempo sempre nello stesso spazio è molto rischioso. Gli animali non sono pacchi da spostare dall' oggi al domani in giro per l' Italia. Seguiremo tutti i passaggi con molta attenzione e verificheremo il suo benessere ed il suo stato di salute nel nuovo luogo in cui è stata destinata a vivere e che noi non conosciamo. E' pienamente comprensibile la rabbia dei lavoratori del Parco che stamane hanno bloccato il trasferimento. Il Parco Zoo da quando è fallito assieme all' Edenlandia è gestito a nostro avviso troppo alla giornata e senza alcuna prospettiva o progetto per il futuro degli animali e dei dipendenti".
"Sosteniamo da tempo che il prezzo a base d'asta stabilito dal fallimento ed il fitto della struttura - concludono Borrelli e Peretti - sono troppo alti per invogliare un nuovo investitore ad effettuare tutte le migliorie necessarie alla riqualificazione ed alla conservazione di Edenaladia e Parco Zoo".
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di Redazione
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