Cronaca / Giudiziaria

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Il Pm insorge davanti all'ennesima richiesta di rinvio

Bocassini: "Berlusconi e i suoi legali oltraggiano la corte"


Bocassini: 'Berlusconi e i suoi legali oltraggiano la corte'
18/03/2013, 10:48

MILANO - Anche i santi perdono la pazienza. Ed oggi l'ha persa il Pm di Milano Ilda Bocassini, che - per quanto abituata agli ostruzionismi difensivi - questa volta non ha retto. Infatti al processo Ruby in corso questa mattina non si sono presentati nè l'imputato Silvio Berlusconi nè i suoi legali Nicolò Ghedini e Piero Longo. Il motivo? Una riunione di partito per scegliere i capigruppo di Camera e Senato. Un appuntamento che è ben lungi da essere "causa di forma maggiore", come prescrive la legge. 
E la Bocassini questa volta non se l'è tenuto: "QUesto comportamento in un altro Paese sarebbe un oltraggio e un disprezzo per la corte e lo è anche qui". E poi: "Questo processo deve andare avanti. Non siamo in presenza di un impedimento legittimo nè per l'imputato Berlusconi nè per i suoi difensori. Sono 34 anni che esercito la funzione di pm e non ho mai visto un atteggiamento come questo, salvo in questo processo. Bisogna consentire al Pm, che in quest'aula rappresenta lo Stato, di concludere la requisitoria".
Ora i giudici sono in Camera di Consiglio per decidere, ma non potranno fare diversamente. Anche se nominassero un avvocato d'ufficio, costui dovrebbe poter prendere visione degli atti del processo. Che va avanti da due anni e ha visto sfilare oltre 100 testimoni. Non gli si potranno non concedere i termini a difesa, e quindi l'udienza salterebbe comunque. Come sono saltate le ultime tre e in passato decine di altre udienze, con falsi o pretestuosi impedimenti. 

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di Antonio Rispoli
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