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Sentenza della Corte dei Conti

Bocciate le nomine di Brunetta a causa del decreto Brunetta


Bocciate le nomine di Brunetta a causa del decreto Brunetta
03/05/2010, 14:05

ROMA - La Corte dei Conti ha dato al governo 10 giorni di tempo per "fornire i necessari chiarimenti sulle segnalate problematiche, corredati da idonea documentazione di supporto" a giustificazione delle nomine di due dirigenti. Si tratta di un dirigente interno nominato a capo della “Direzione generale per le valutazioni ambientali” e di un esterno nominato a capo della “Direzione generale per gli affari generali ed il personale”. Le nomine sono state fatte dal Ministro Stefania Prestigiacomo, ma secondo la Corte dei Conti non sono state fatte a norma. Nel primo caso, secondo la Corte, abbiamo che "non risulta documentata la tutela delle pari opportunità nel conferimento dell'incarico in oggetto"; il che è significativo per l'ex Ministro delle Pari Opportunità. Nel secondo caso, oltre alla violazione del principio delle pari opportunità, c'è una palese violazione di più articoli della legge di riforma della Pubblica Amministrazione, la cosiddetta "legge Brunetta". E chi è che ha firmato il provvedimento per l'assunzione dei due dirigenti, avendo avuto la delega del Presidente del Consiglio? Lo stesso Brunetta. Che ha agito in violazione delle norme da lui stesso proposte e fatte approvare.
Insomma, un patetico esempio di come queste persone fanno le cose senza curarsi se rispondano a criteri di legge o meno

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di Antonio Rispoli
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