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Prima della tragedia il ragazzo aveva riso con gli amici

Bocciato a scuola, si getta sotto un treno


Bocciato a scuola, si getta sotto un treno
21/06/2010, 16:06

CORATO - Aveva molti amici, era spigliato e piaceva alle ragazze. Una vita all’apparenza tranquilla che, tuttavia, non doveva bastargli. Per questo un giovane diciassettenne di Corato, in provincia di Bari, ha deciso di farla finita gettandosi sotto un treno in corsa. Il ragazzo aveva trascorso una serata in compagnia di altri ragazzi con cui era stato bene, nonostante la mattina avesse saputo di essere stato bocciato a scuola.
Il corpo del giovane è stato investito intorno alle 22 dal treno delle Ferrovie Bari-Nord, partito dal capoluogo pugliese e diretto a Barletta, ed è stato trascinato per un centinaio di metri. I poliziotti hanno interrogato il macchinista del treno che ha riferito di aver visto un'ombra di colpo e non aver fatto in tempo a mettere in atto alcuna manovra di emergenza. Gli investigatori hanno sequestrato la scatola nera del treno, che ora è a disposizione della magistratura. Il ragazzo ha trascorso la serata di ieri insieme con due amici, gli stessi con i quali era andato a vedere i risultati scolastici: "Non ha avuto nessuna reazione” - hanno raccontato poi ai poliziotti che li hanno ascoltati nella notte – “e per tutto il giorno ha continuato a scherzare e a ridere". Prima però che la serata terminasse, il giovane ha detto agli amici che doveva andare a dare la notizia della bocciatura ai genitori, due persone molto note e stimate di Corato. Invece percorrendo la strada che lo avrebbe riportato a casa ha maturato la terribile idea: farla finita. E lo ha fatto. Senza lasciare biglietti, senza un messaggio. Non aveva con sé neanche i suoi documenti. Non vedendolo rientrare, i genitori lo hanno cercato e poi sono andati al Commissariato: qui gli agenti di polizia hanno capito. E hanno fatto vedere loro gli oggetti che il ragazzo aveva con sé. I genitori hanno riconosciuto il berretto e sono scoppiati a piangere, abbracciandosi.
"Sono un ragazzo single che ama gli abiti firmati!!", aveva scritto nel suo blog dove appare con i capelli corti a 'spina', i grandi Ray-Ban a 'specchio' e il sorriso dolce di un diciassettenne pieno di aspettative. Nelle feste amava fare il Dj, gli amici lo ricordano nel gruppo che hanno aperto su Facebook: a centinaia in poche ore, stupiti, affranti, svuotati.
A scuola non era mai andato benissimo ma solo perché non si applicava molto. "Recuperava sempre nelle ultime settimane", ricorda la dirigente dell'Istituto che stamane, appena appresa la notizia, sconvolta, ha voluto parlare con i due amici che erano con il ragazzo poco prima che fosse travolto dal treno. "L'anno scorso” - ricorda ancora la donna – “lo avevamo aiutato, quest'anno non è stato possibile". Preside e amici concordano su una cosa: lo sapeva che sarebbe stato bocciato. Ma forse, in fondo in fondo, sperava di aver recuperato un po' nell'ultimo quadrimestre. Il 17enne si è avviato verso casa. Forse gli sono venuti in mente quei passi di danza accennati nel pomeriggio abbracciando la mamma e ridendo, forse ha avuto timore di dare una delusione troppo grande ai suoi genitori. Perché? Non c'é risposta. Ora - come dice il sindaco di Corato, Luigi Perrone, amico del papà del ragazzo - non è il giorno dei perché, è il giorno delle lacrime.

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di Redazione
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