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Sirm:"Attenzione a donne in gravidanza e bambini"

Body Scanner: ecco quanto si rischia


Body Scanner: ecco quanto si rischia
09/01/2010, 12:01

L'attentato fallito per puro caso a Detroit ha fatto la fortuna dei produttori di Body Scanner; causando un'incredibile impennata sia nell'utilizzo di queste nuove tecnologie che nel prezzo base per assicurarsele (dai 100.000 euro richiesti in media, si è passati ai 250.000 in pochi giorni). Ma al di la dei numeri e dei costi, fin da subito è sorta una domanda-preoccupazione: gli scanner, essendo molto simili alle radiografie ed utilizzando un certo tipo di onde energetiche, sono dannosi per la salute umana? Chi per lavoro è costretto a sottoporsi a più "passaggi" al giorno cosa rischia? 
Alfredo Siani, Presidente della Società Italiana di Radiologia Medica (Sirm) esprime infatti i suoi dubbi:"Quello che ci preoccupa sono le radiazioni ionizzanti che usiamo anche per le normali radiografie. Dobbiamo valutare gli eventuali rischi che possono correre persone costrette a sottoporsi a controlli ravvicinati, magari due o tre volte alla settimana, come i piloti, le hostess e gli steward o particolari categorie di viaggiatori come le donne in gravidanza e i bambini. Si tratta però di dosi bassisime che, a detta delle case produttrici, non sono pericolose".
Al contempo, però, Siani afferma di non voler "creare allarmismi" e precisa che, entrambe le apparecchiature, sia lo scanner bidimensionale che quello in 3D, utilizzano "radiazioni ionizzanti a bassissima intensità (meno di 10 microRem per “scatto”)" che non rappresenterebbero dunque un pericolo per i passeggeri che si muovo all'interno delle cabine durante il controllo. Un controllo che, è bene ricordarlo, permette di scovare anche microcapsule esplosive eventualmente ingerite e scova anche piersing nascosti ed ogetti sottocutanei.
"Queste apparecchiature non appaiono particolarmente pericolose – conclude il Presidente del Sirm – Le onde radio assorbite nel corso di un controllo sono assimilabili a quelle emesse da un cellulare durante una telefonata di una quindicina di minuti". Il controllo effettuato sui macchinari sarebbe quindi solo un modo per tutelare in maniera totale la sicurezza dei cittadini e fugare anche il più piccolo dubbio di dannosità di tali sistemi per l'uomo. Ovviamente, le case produttrici, assicurano già che non c'è assolutamente nessun effetto collaterale legato all'utilizzo anche massiccio dei nuovi macchinari ma, si sa, quando ci sono di mezzo tanti soldi (e tanti interessi) è meglio non fidarsi troppo, o meglio, non fidarsi per niente.


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di Germano Milite
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