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L'utilizzo sperimentale partirà la prossima settimana

Body Scanner, pronto il test a Fiumicino e Malpensa


Body Scanner, pronto il test a Fiumicino e Malpensa
17/02/2010, 20:02

MILANO - Arrivano in via ufficiale i body scanner negli aeroporti di Malpensa e Fiumicino. Da quanto ha riferito alla commissione sui lavori pubblici del Senato il presidente dell'Enac Vito Riggio, i nuovi macchinari saranno utilizzati in via sperimentale attraverso due fasi e, per il momento, solo per i passeggeri diretti negli Stati Uniti. L'italia, come ha precisato Riggio, è tra i pochissimi paesi che hanno deciso di avviare l'utilizzo dei nuovi metodi di controllo per la sicurezza dei passeggeri così presto.
La prima fase della sperimentazione partirà la prossima settimana utilizzando scanner a onde millimetriche. Nella seconda fase, invece, verrà introdotta la tecnologia a raggi infrarossi. Riggio ci ha tenuto a precisare che "I body scanner ad onde elettromagnetiche millimetriche, non hanno effetti sulla salute, a differenza di quelli a raggi X che sono apparecchi medicali e dunque esclusi dal ministero della Salute"; aggiungendo poi che "Quelli ad onde millimetriche sono i soli macchinari disponibili sul mercato perché, quelli che si basano su emissione di calore corporeo sono ancora in via di sperimentazione. A Milano e Roma vedremo se effettivamente questi macchinari sveltiscono le procedure di sicurezza. Se andranno bene, per l'estate avremo una quindicina di macchine negli aeroporti con i voli diretti per gli Usa".

L'ADOC CONTRO I BODY SCANNER
Ma contro l'utilizzo anche solo sperimentale delle nuove tecnologie si scaglia il presidente dell'Associazione per la difesa dei cosumatori Carlo Pileri:"Una maggiore sicurezza non può realizzarsi se si viola la privacy dei passeggeri e si lede la loro salute", spiega infatti e poi continua:"Non vogliamo essere cavie e non comprendiamo questa sperimentazione, tra l'altro decisa dall'Enac senza ascoltare il parere delle Associazioni dei consumatori, che va a discapito della salute e della privacy dei passeggeri".
Pileri è molto perplesso su diversi punti e si chiede anche "cosa possa succedere a chi dovesse rifiutare di passare il body scanner, quali sono le misure previste".
In ultimo, chiosa il presidente dell'Adoc:"E` necessario fare chiarezza sui rischi e pericolo che si incorrono utilizzando tali strumenti, sia dal punto di vista della salute che dal punto di vista della privacy, una maggiore sicurezza non può essere raggiunta violando altri diritti fondamentali. Infine, ha concluso il presidente dell'Adoc, crediamo che sia necessario, una volta installati i body scanner, aumentare del 30% il numero del personale di controllo e dei varchi, al fine di non rallentare le operazioni di imbarco, mantenendolo in linea con gli standard attuali".
Insomma: che l'operazione Body Scanner sia l'ennesima speculazione italica ai danni dei cittadini? Per ora, le associazioni dei consumatori, restano più o meno di questa opinione. Del resto, dato che non è di certo l'Italia il paese dal quale partono il maggior numero di aspiranti terroristi, resta effettivamente poco chiara la premura con la quale il nostro governo si è mosso per dotarsi dei nuovi, costosissimi macchinari. E pensare che, quasi sempre, per vedersi ricostruire una casa distrutta da un terremoto occorrono anche 20 o 30 anni. Sarebbe proprio il caso di dire: "business che muovi, velocità d'esecuzione che cambia".

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di Germano Milite
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