Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Arrestato per tentata estorsione

Bologna: Smart-Phone in cambio di 250 euro


Bologna:  Smart-Phone in cambio di 250 euro
08/05/2011, 11:05

BOLOGNA  - I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Bologna hanno arrestato, in flagranza di reato, un 39enne irregolare tunisino con precedenti di polizia, per tentata estorsione ai danni di una 21enne studentessa bresciana domiciliata a Bologna.
Alcune ore prima, all'interno di una pizzeria, la giovane studentessa aveva notato la scomparsa del proprio Smart-Phone quindi, dopo aver cercato ovunque, ha provato a chiamare con un altro telefono alla propria utenza constatando che la linea era attiva. Dopo svariati tentativi andati a vuoto, le ha risposto una voce maschile che le proponeva uno scambio per rientrare in possesso del telefono: 250 euro (questa sarebbe stata la cifra che l'uomo aveva dato a chi glielo aveva poco prima venduto). In caso positivo si sarebbero incontrati da soli, intorno alle successive 2:30, nel parcheggio della Coop di via Massarenti. Immediatamente la studentessa ha allertato la centrale operativa 112, riferendo quanto le stesse accadendo e subito veniva predisposto un adeguato servizio.
Controllata a distanza dai Carabinieri, la ragazza si è portata da sola nel luogo dell'appuntamento (a quell'ora deserto) e nel giro di poco veniva avvicinata da un individuo in bicicletta che, col pretesto di una sigaretta, le chiedeva se fosse lei la ragazza del telefono. A quel punto l'uomo le chiedeva se aveva portato il denaro e quindi la invitava a seguirlo in un altro imprecisato posto, dove aveva lasciato il telefono.
Notata la paura e l'incertezza della ragazza e temendo che la situazione - in considerazione del luogo e dell'ora - potesse degenerare, i Carabinieri sono intervenuti bloccando il malintenzionato. Di fatto l'uomo non aveva il telefono rubato, che ancora non è stato recuperato (visto lo stato di senza fissa dimora del malvivente) ma tuttavia i militari gli hanno trovato addosso un coltello a serramanico di genere proibito.
Per il tunisino sono quindi scattate subito le manette ed è stato tradotto presso la locale Casa Circondariale dove dovrà rispondere di tentata estorsione e porto illegale di armi ed oggetti atti ad offendere.

Commenta Stampa
di Rosario Scavetta
Riproduzione riservata ©