Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

BOLOGNA E LA DELIRIUM TAX


BOLOGNA E LA DELIRIUM TAX
15/01/2009, 10:01

Chi di noi, camminando per la strada, non ha visto il negozio - magari di abbigliamento o comunque di classe - che espone la tabella con l'elenco delle carte di credito accettate? Oppure il bar che d'estate espone le tabelle con i gelati che vende, con la relativa marca? Normale comunicazione. Invece non è così per il Comune di Bologna che, sfruttando il decreto legislativo 507 del 15 novembre 1993, le considera pubblicità, per cui ha mandato una serie di cartelle esattoriali per la riscossione delle tasse per la pubblicità delle vetrine nel periodo dal 2005 al 2008. E sono multe che arrivono a 3000 euro, per esempio, magari per aver messo uno zerbino con il logo della ditta o le iniziali del proprietario.

Le proteste di ASCOM, Confesercenti e CNA sono state veementi e la giunta Cofferati è stata accusata di voler fare solo cassa. E non c'è da stupirsi, visto che si stimano incassi per oltre un milione di euro.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©