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E' la prima di numerose cause avviate dal sindacato

Bologna: Fiat condannata, non può cacciare la Fiom dagli stabilimenti


Bologna: Fiat condannata, non può cacciare la Fiom dagli stabilimenti
27/03/2012, 16:03

BOLOGNA - La Fiat non può estromettere dai suoi stabilimenti i rappresentanti sindacali della Fiom-Cgil, solo perchè si sono rifiutati di firmare un accordo. L'ha stabilito il giudice del lavoro di Bologna, condannando il Lingotto per condotta antisindacale per avere di fatto tenuto fuori i rappresentati sindacali dagli stabilimenti della Magneti Marelli, di Bologna. Il motivo, per come viene descritto dall'azienda, è che il sindacato ha rifiutato di sottoscrivere il cosiddetto "accordo di Pomigliano". Ma, nella sua sentenza, il giudice fa notare che il diritto nell'avere rappresentanti sindacali non cessa solo perchè non hanno firmato un accordo; il fatto stesso di aver partecipato alle trattative (anche se senza firmare) li legittima.
Si tratta del primo processo che arriva a sentenza, tra le decine che la Fiom di Landini ha avviato contro la Fiat, per contestare condotte simili che vengono attuate contro il sindacato metalmeccanico di sinistra. Ed è facile immaginare che non sarà l'ultimo, in questo senso.
La società torinese ha comunque annunciato che farà ricorso.

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di Antonio Rispoli
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