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Il "professore" smentisce la corsa a sindaco

Bologna: il centrosinistra pensa a Prodi, l'ex premier rifiuta


Bologna: il centrosinistra pensa a Prodi, l'ex premier rifiuta
01/11/2010, 21:11

BOLOGNA - Giorni e giorni di retroscena, telefonate, indiscrezioni, bisbigli ed ammiccamenti. Poi la telefonata di Pier Luigi Bersani in persona per richiedere quella candidatura vista dal Pd come potenzialmente vincente. Alla fine, però, Romano Prodi ha risposto con una chiaro ed incontrovertibile:"Grazie, ma non mi candido".
L'ex premier, dicendosi lusingato dalle numerose proposte di candidatura come primo cittadino che sono arrivate in questi giorni, ha difatti dichiarato:"Ringrazio tutti coloro che mi hanno chiesto e mi chiedono di fare il sindaco di Bologna, la mia città. Come ho avuto occasione di dire lo considero un segno di affetto e di stima. Ma il mio ritiro dalla vita politica attiva non ha avuto ripensamenti".
Il "professore" si dice comunque certo "che il centrosinistra saprà esprimere, con le primarie la migliore candidatura per vincere le elezioni consegnando alla città un sindaco autorevole e rispettato".
Ma alle certezze di Prodi non seguono quelle di un partito che, come il Pd, si ritrova senza il prezioso Maurizio Cevenini (che dopo l'ischemia ha annunciato di voler rinunciare alle primarie democratice per la candidatura a Palazzo D'Accursio). C'è poi il tempo che stringe; con i nomi per le candidature alle primarie che vanno presentati entro il 10 dicembre ed una lista folta di possibili ma in alcuni casi un po' improbabili "campioni" Intanto, i candidati principali, restano Giacomo Venturi, Virginio Merola e
Andrea Segrè.

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di Germano Milite
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