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Incredibile vicenda di una cittadina ucraina

Bologna: "Niente chemio, non ha il permesso di soggiorno"


Bologna: 'Niente chemio, non ha il permesso di soggiorno'
06/10/2011, 21:10

BOLOGNA - C'è una assurda vicenda che sta costando la vita ad una cittadina ucraina 63enne, ricoverata al Sant'Orsola di Bologna.
Un anno fa entra in Italia con un visto turistico. Dopo alcuni mesi viene operata alla mandibola per un carcinoma, che le è stato scoperto dopo alcune analisi causate dal dolore. A questo punto riceve un permesso di soggiorno per motivi di salute. Ma dopo l'operazione ha bisogno della chemioterapia per evitare il rischio di una ricaduta. Una chemioterapia che non si può fare, perchè il permesso di soggiorno per motivi di salute non consente l'intervento di urgenza (tale è la chemioterapia). Avrebbe bisogno del permesso di soggiorno ordinario, ma nelle condizioni fisiche in cui si trova non può lavorare. Nè la donna ha i 4000 euro per il ciclo completo di chemio necessari.
Lavvocato Sara Bruno che cura gli interessi della donna ha cercato di cambiare la tipologia del permesso di soggiorno, in uno "per motivi umanitari", in modo da consentirle la cura. Ma le norme italiane lo vietano; e sono così rigide che non consentono eccezioni.
E così ora la 63enne ucraina attende di sapere se avrà la fortuna di sopravvivere o l'attende una lenta morte per cancro.

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di Antonio Rispoli
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