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Giovanardi l'aveva definito diffamatorio

Bologna, niente più depliant informativo al Museo di Ustica


Bologna, niente più depliant informativo al Museo di Ustica
24/05/2011, 14:05

BOLOGNA - E' stato praticamente l'ultimo atto di Anna Maria Cancellieri, il Commissario prefettizio inviato a Bologna per reggere il Comune nell'anno passato tra le dimissioni del vecchio sindaco Flavio Delbono e l'elezione dieci giorni fa di Virginio Merola: l'ordine dato al Museo di Ustica di non distribuire il depliant informativo all'ingresso. Il Museo è una raccolta di prove e testimonianze che riguardano l'episodio dell'aereo Itavia partito da Bologna ed abbattuto vicino alla Sicilia nel 1980.
Ma come mai c'è stato questo ordine? La risposta, secondo Daria Bonfietti, presidente dell'associazione dei familiari delle vittime, risiede nell'intervento del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega alla famiglia, Carlo Giovanardi. Il quale lo scorso novembre, in una visita al Museo in veste ufficiale, aveva aspramente criticato quel depliant: "Il depliant curato dall'Istituto Parri, distribuito al Museo della Memoria scrive cose false e diffamatorie nei confronti dei generali dell'Aeronautica e delle decine di consulenti tecnici, la cui professionalità e lealtà è stata accertata in sede giudiziaria con sentenza passata in giudicato: pertanto deve essere ritirato come correttamente ha chiesto il Capo di Stato maggiore dell'Aeronautica". Infatti, Giovanardi è uno di quelli che ha sempre sostenuto l'ipotesi della bomba, come causa dell'incidente aereo; mentre tutte le prove raccolte nel tempo dimostra che l'aereo è stato colpito da un missile partito da un aereo, probabilmente della Nato.
E quindi, secondo la Bonfietti, questo è il motivo alle spalle della decisione del Commissario. Ma se è così, è una ben misera motivazione.

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di Antonio Rispoli
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