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Prima decisione controversa del commissario di governo

Bologna: niente scuola per i figli degli irregolari


Bologna: niente scuola per i figli degli irregolari
08/04/2010, 10:04

BOLOGNA - Prima decisione, che definire controversa è un eufemismo, del Commissario di governo che sta gestendo il comune di Bologna, dopo le dimissioni dell'ex sindaco Flavio Delbono e in attesa delle elezioni previste per la primavera del 2011. In ossequiosa obbedienza con le disposizioni contenute nella cosiddetta "legge sulla sicurezza", si è deciso di negare l'accesso agli asili nido ai figli degli extracomunitari che non dispongono di permesso di soggiorno. La cosa non è così scontata, dato che in molti comuni si è deciso di violare la legge, appoggiandosi al principio che tutti i minori hanno diritto alla scuola, come previsto dalle leggi.
Non è di questo avviso Raffaele Ricciaroli, subcomissario con delega alla scuola: "La legge si applica, non si discute. Del resto l’ asilo nido non è considerato una prestazione scolastica obbligatoria, qui la legge parla chiaro. Resta inteso che i bimbi già iscritti l’ anno scorso, non li andremo a cercare per verificare il permesso di soggiorno dei genitori".
Inutile dire che questa interpretazione dimostra come i commissari scelti per guidare Bologna non stanno agendo, come dovrebbe essere, con decisioni tecniche, ma stanno facendo una politica filo-governativa. Applicazione delle leggi razziali inclusa.

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di Antonio Rispoli
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