Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Bologna: resta in carcere il presidente del consiglio provinciale degli immigrati


Bologna: resta in carcere il presidente del consiglio provinciale degli immigrati
02/02/2009, 17:02

Resta in carcere il presidente del consiglio provinciale degli stranieri di Bologna, il pakistano 35enne Asif Raza, arrestato la scorsa settimana dalla Guardia di Finanza di Bologna perche' ritenuto al vertice di un'associazione per delinquere che estorceva denaro a dei connazionali per favorirne l'ingresso in Italia. Lo ha deciso il gip Michele Guernelli che nei giorni scorsi lo aveva ascoltato nel corso dell'interrogatorio di garanzia. Con Raza erano finiti in carcere quelli che gli inquirenti ritengono il suo braccio destro, Shabir Munazam Rana, e la ''longa manus'', come lo definisce il pm, Khan Ahmed. Altri due destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare si trovano in Pakistan e per chi indaga hanno ricoperto il ruolo di reclutatori: si tratta del padre di Ahmed e del fratello di Rana. Ahmed era residente a Napoli ed era titolare di un'agenzia di lavoro che aveva il compito di trovare imprese che si dichiaravano interessate ad assumere personale straniero permettendo cosi' all'organizzazione di avere il nulla osta dalla Prefettura napoletana. Secondo l'accusa i pakistani vittime dell'organizzazione pagavano fra gli 8.000 e i 15.000 euro per ottenere questo documento. I cinque arrestati, insieme ad altre sei persone, tutte pakistane, che sono state denunciate a piede libero, sono accusati di associazione a delinquere per il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. L'indagine, condotta dal Gico della Guardia di Finanza e coordinata dalla pm della Procura felsinea Lucia Musti che ha ottenuto le ordinanze dal gip Guernelli, e' nata da un'altra operazione piu' o meno analoga che a febbraio dell'anno scorso ha sgominato un'altra organizzazione di pakistani che attraverso matrimoni di comodo faceva ottenere permessi di soggiorno. Secondo l'accusa l'organizzazione avrebbe favorito l'ingresso in Italia di numerose persone. Dagli elementi raccolti inoltre emergerebbe in maniera chiara il ruolo di vertice di Asif Raza riconosciuto come il capo dai suoi otto collaboratori che operavano fra Bologna, Modena e Napoli e due in Pakistan. Era lui, sempre secondo l'accusa, che coordinava le varie iniziative e stabiliva il prezzo da chiedere alle persone che volevano di venire in Italia. Raza e' stato eletto presidente del consiglio provinciale degli stranieri, un organo consultivo della Provincia di Bologna in carica dopo le elezioni del dicembre 2007. Ingegnere chimico, Raza e' in Italia da 15 anni e lavora come consulente finanziario, e' presidente della Comunita' pakistana a Bologna e segretario della Federazione pakistana in Italia che raccoglie sul territorio nazionale 40 associazioni. E' inoltre consulente del Ministero dell'Emigrazione pakistana e collaboratore dell'ambasciata in Italia del suo paese. Nel corso dell'interrogatorio di garanzia dell'altro giorno, Raza aveva respinto ogni accusa. Aveva detto al gip di ''non aver mai preso denaro, mi sono solo dato da fare per aiutare persone di cui mi fidavo e se ho commesso un errore e' di essere stato troppo disponibile''.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©