Cronaca / Sangue

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"E' stato un gioco erotico, poi un raptus"

Bologna: strangolata a casa sua, confessa l'omicida


Bologna: strangolata a casa sua, confessa l'omicida
02/11/2009, 09:11

BOLOGNA - Non è durata a lungo la fuga di Roberto Cavalli, 44enne promoter finanziario, reo confesso dell'omicidio di Marina Gualdo, 41enne estetista, avvenuto nella giornata di ieri nell'appartamento della donna, a Bologna. L'uomo ha confessato l'omicidio, spiegandolo come un raptus durante una situazione ad alto contenuto sessuale: la Gualdo che fa esplicite avances, i due che vanno a letto. Ad un certo Cavalli stringe le mani al collo della donna; dopo di che l'uomo afferma di non ricordare più nulla.
Di per sè la cosa non sarebbe strana, i due si conoscono da più di 15 anni e una cosa del genere potrebbe anche succedere. Ma restano troppe domande irrisolte, che non combaciano con la ricostruzione offerta. Per esempio perchè l'uomo, per recuperare il cellulare lasciato a casa della donna, ritorna tranquillamente sui suoi passi, ma quando vede la Polizia cerca di non farsi notare, salendo ad un piano diverso rispetto a quello in cui sta l'appartamento della Gualdo? E perchè, quando vede i Vigili del Fuoco che spaccano le finestre per entrare, non offre le proprie chiavi per aprire la porta? Non è che per caso il movente dell'omicidio è la situazione finanzaria di Cavalli? Infatti, Marina Gualdo aveva affidato all'uomo una discreta somma: 10 mila euro da investire. Forse lei li rivoleva indietro e lui non era in condizioni di restituirli? Sono tutte domande a cui bisognerà trovare una risposta e su cui indagano gli inquirenti, che stanno interrogando anche gli altri clienti di Cavalli.

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di Antonio Rispoli
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