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Si attendono i risultati della Scientifica

Bomba al mandante dell'omicidio Buonocore


Bomba al mandante dell'omicidio Buonocore
27/09/2010, 19:09

POZZUOLI – Una bomba, un ordigno rudimentale, è stato posto davanti alla porta di ingresso della Recapito in Loco, zona San Martino, l’area industriale della periferia puteolana, nel tratto a confine tra Quarto- Pozzuoli e Pianura. Le indagini sono aperte sul caso e si muovono su più fronti. Infatti si tratta dell’agenzia di recapiti della famiglia Perillo. Un cognome che in questi giorni risuona attraverso i media e ricorda Enrico, condannato a quindici anni di carcere per aver abusato della figlia di otto anni di Teresa Buonocore, la donna uccisa a Portici, il cui presunto mandante sarebbe un altro Perillo: Lorenzo ovvero fratello dell’accusato di pedofilia e socio, insieme ad un terzo fratello, incensurato, Antonio, proprio della società destinataria dell’ordigno. Sabato mattina Antonio Perillo, arrivato quattro ore dopo l’intervento della Polizia sul luogo dell’incidente, si è recato al commissariato di Pozzuoli per denunciare l’episodio: a verbale ha dichiarato di non aver mai ricevuto minacce o richieste estorsive, ma ha omesso di precisare che all’interno della stessa società vi è il nome del fratello Lorenzo, ovvero del presunto mandante dell’omicidio Buonocore, elemento che spinge gli investigatori su una pista: la possibilità della simulazione di reato, un tentativo da parte dei Perillo di apparire come vittime in uno scenario di bufera mediatica.
Oggi gli agenti hanno acquisito il filmato girato da una telecamera a circuito chiuso, che potrebbe rivelarsi utile per le indagini.

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di Elisabetta Froncillo
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