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L’attentato esplosivo nella notte ad Ercolano. Nessun ferito

Bomba al panificio. Torna l’incubo racket in città


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Bomba al panificio. Torna l’incubo racket in città
12/11/2009, 14:11


ERCOLANO -  Raid esplosivo nella notte nella città di Ercolano. Una bomba carta è stata fatta esplodere davanti ad un pastificio in via IV Novembre.
Erano circa le 22:30 di ieri quando l’esplosione dell’ordigno ha svegliato i residenti del quartiere. Fortunatamente si sono registrati soltanto lievi danni esterni all’edificio coinvolto nello scoppio: intonaco di una parete danneggiato e calcinacci caduti dal cornicione. Nessuna persona è rimasta ferita nell'esplosione.
Immediatamente allertati, sono giunti sul posto i carabinieri della tenenza di Ercolano coordinati dal tenente Francesco Altieri che hanno avviato le indagini effettuando i rilievi del caso ed interrogando il proprietario del laboratorio. Come in un copione già sentito troppe volte, l’uomo ha negato di aver mai ricevuto minacce o richieste di denaro da parte di esponenti della malavita locale. Ma è chiaro che dietro al raid esplosivo della scorsa notte potrebbe nascondersi proprio la mano del racket. Al momento le indagini degli inquirenti spaziano a 360 gradi, dalla bravata al gesto vandalico ma la pista maggiormente seguita resta quella che conduce al mondo delle estorsioni, soprattutto visto l’attuale assetto della geografia criminale nella città degli scavi.
La bomba esplosa ieri sera in via IV Novembre, che potrebbe essere legata al tentativo di scalata di gruppi criminali vicini al clan Birra, riporta dunque prepotentemente in primo piano l’allarme criminalità in città dopo un periodo di relativa calma, facendo nuovamente tornare alta la tensione.
L’attentato esplosivo di ieri, infatti, è il secondo episodio di questo genere ai danni di commercianti di Ercolano negli ultimi 4 mesi. Alla fine di luglio un centro estetico in via Panoramica fu danneggiato da una bomba carta proprio alla vigilia dell’inaugurazione ufficiale del locale. Inoltre nei mesi scorsi sono finiti in manette diversi esponenti dei clan locali e la faida tra i due gruppi avversari che si contendono il predominio della città sembra aver subito una battuta d’arresto. Tuttavia gli inquirenti sembrano propensi a collegare il raid esplosivo della scorsa notte con la riorganizzazione del clan Birra-Iacomino. Approfittando della detenzione dei boss storici, è probabile che qualche famiglia legata al clan ma fino ad ora di minore importanza, stia tentando di mettere le mani sulle attività illecite della città degli scavi. A partire proprio dal racket delle estorsioni, visto che il mercato della droga, è un’ “esclusiva” del clan rivale Ascine-Papale. Se lo scenario fosse realmente questo si tratterebbe di una novità dato che il settore delle estorsioni era stato fino ad ora fuori dagli interessi dei Birra-Iacomino.

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di Elisa Scarfogliero
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