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Fortunatamente l'esplosione non ha provocato feriti

Bomba contro la casa del procuratore di Reggio Calabria


Bomba contro la casa del procuratore di Reggio Calabria
26/08/2010, 09:08

REGGIO CALABRIA - Ennesimo e violento atto intimidatorio lanciato contro Salvatore Di Landro, procuratore generale di Reggio Calabria.
Dopo la bomba che lo scorso gennaio aveva colpito la Procura di Reggio, nella notte di ieri, un ordigno è esploso anche davanti all'abitazione del magistrato che, secondo quanto riferiscono i carabieri e riporta anche Reuters, abita con la moglie in una palazzina all'interno della quale vivono diverse altre famiglie. Fortunatamente, alla tanta paura, non sono state accostate vittime né feriti.
Gli inquirenti, comunque, sembrano non avere dubbi e pensano che l'attentato sia stato eseguito dalla 'Ndrangheta che, con i giudici reggini, ha da tempo un conto in sospeso. L'eplosione, comunque, ha letteralmente disintegrato il portone d'ingresso e mandato in frantumi diverse finestre. Come per la bomba precedentemente fatta brillare davanti alla Procura, però, non ci sono stati feriti.
E mentre gli artificieri tentano di recuperare qualche pezzo dell'esplosivo per comprenderne la tipologia, gli investigatori provano a capire se si è trattato dell'ennesimo avvertimento o se la bomba era stata piazzata per uccidere. Al momento, comunque, sembra che Di Landro non goda della protezione permamente di una scorta armata. Insieme a lui diversi altri giudici hanno ricevuto minacce e buste con proiettili nei mesi scorsi. Le indagini della Procura di Reggio, infatti, stanno colpendo con insistenza e pervicacia diversi esponenti e traffici della malavita organizzata calabrese e, per questo, stanno spingendo le cosche a ripetuti "avvertimenti" ed atti intimidatori.

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di Redazione
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