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Oggi all’Ilva due ore di sciopero

Bonanni: “Taranto senza Ilva non migliorerà"


Nella foto l'Ilva di Taranto
Nella foto l'Ilva di Taranto
14/08/2012, 11:27

TARANTO - "La Cisl è per la conciliazione di lavoro e salute". Lo ha affermato il segretario generale Raffaele Bonanni a 'Prima di Tutto' su Radio1 Rai. "C'è una piccola frangia di lavoratori che si contrappongono, una minutissima frangia di lavoratori mischiati con altre persone che non hanno interesse che la produzione continui, sono dentro una vicenda di natura ideologica e che non soppesa le conseguenze per Taranto", ha aggiunto.
Senza l’Ilva "Taranto non migliorerà né in salute né in ambiente se dovesse deindustrializzarsi. Non ho mai visto una città una regione smettere le attività economica ed essere attenta all'ambiente, il degrado diventerà grande e saremmo vittima della malavita organizzata", ha sottolineato il leader della Cisl.
Secondo il leader della Fiom, Maurizio Landini l’Ilva deve "mettere mano al portafoglio" e investire per "eliminare i pericoli ambientali che ancora esistono". Landini ha ribadito il proprio "no" allo sciopero, prendendo le distanze da Fim e Uilm, e ha sottolineato che "è, invece, il momento di lavorare per fare investimenti e l'Ilva deve dire con chiarezza se vuole fare investimenti".
Quanto all'esecutivo, secondo il numero uno della Fiom, "il governo dovrebbe riflettere su ritardi che ci sono in questo paese" sul fronte della "politica industriale". E la vicenda dell'Ilva insegna: "per tanti anni si è guardato senza intervenire", ha concluso.
Intanto, Fim, Cisl e Uilm hanno indetto per oggi altre due ore di sciopero, dalle 10 alle 12. Allo sciopero, al quale non ha aderito la Fiom ritenendolo in sostanza contro l'azione della magistratura, sono chiamati gli addetti alla riparazione dei locomotori, all'energia e alla gestione dei piazzali. Fim e Uilm hanno infatti scelto il criterio della rotazione delle aree con uno sciopero che, con la pausa della giornata di Ferragosto, proseguirà sino a giovedì. Inoltre un presidio di lavoratori potrebbe essere promosso sulla statale Appia.
"Non si fa uno sciopero contro la magistratura. E' un depistaggio vero rispetto a chi ha la responsabilità di aver inquinato e che oggi è chiamato a dover risarcire quel territorio", dice il segretario Fiom Puglia, Donato Stefanelli. "Abbiamo fatto scioperi contro i padroni, contro i governi, abbiamo difeso la democrazia, la legalita', ma fare uno sciopero contro chi applica la legge, significa essere fuori di testa", ha aggiunto.
"Io lo considero un atto irresponsabile utilizzare i lavoratori contro la magistratura - ha continuato - E' la stessa cosa che ha fatto l'Ilva il 30 marzo scorso quando ha portato 7mila persone, pagandogli la giornata, contro la Procura nel giorno in cui si svolgeva l'incidente probatorio che metteva sotto accusa l'Ilva. Ma facciamo le stesse cose che fa l'azienda? L'Ilva di oggi, di Ferrante, ha fatto autocritica, ha fatto 'mea culpa' rispetto al passato, ha detto che l'Ilva in passato si è difesa dal processo e non nel processo".
In questa dura battaglia, ha preso la parola anche L'Ilva "deve andare davanti il governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola che intervistato a 'Prima di Tutto' su Radio1Rai afferma che l’Ilva "deve andare davanti al magistrato e togliere il 'proiettile' dalla canna della pistola, il suo deve essere un atto di disarmo”
"Io penso - dice ancora - che abbandonare l'acciaio sarebbe una sconfitta, bisogna mettere in equilibrio il lavoro e la salute. Nelle carte dei magistrati c'è il percorso. L'ambientalizzazione della fabbrica può essere fatta solo a impianti accesi, se si spegne un'acciaieria vuol dire la morte della fabbrica".

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di Erika Noschese
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