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Bonifica “fantasma” Bagnoli, a processo due ex vicesindaci -video

19 imputati accusati di truffa e disastro ambientale


Bonifica “fantasma” Bagnoli, a processo due ex vicesindaci -video
18/02/2014, 10:09

NAPOLI - Da vicenda squisitamente politica e amministrativa, la bonifica “fantasma” di Bagnoli è diventata vicenda giudiziaria. Col rinvio a giudizio di 19 imputati – a vario titolo accusati di truffa, falso e disastro ambientale – si chiude un'epoca e si apre un processo. Appuntamento al prossimo 3 aprile.
Alla sbarra ci sono – tra gli altri – due ex vicesindaci di Napoli ed ex presidenti di Bagnolifutura, Sabatino Santangelo e Rocco Papa; un ex direttore generale del Ministero dell'Ambiente, Gianfranco Mascazzini; e poi Carlo Borgomeo e Mario Hubler, ex direttori generali di Bagnolifutura; Gianfranco Caligiuri, direttore tecnico della Bagnolifutura e responsabile della pianificazione e dello svolgimento della bonifica; Alfonso De Nardo, dirigente del Dipartimento provinciale dell'Arpac di Napoli.
Secondo i magistrati, la bonifica in zona sarebbe stata soltanto “virtuale” nei risultati, ma realissima per il costo esorbitante a carico delle casse pubbliche: ben 107 milioni di euro.
Dalle indagini è emerso che, spesso, non c'erano soldi per smaltire i rifiuti pericolosi in discarica e così si ricorreva all'espediente illecito di mescolarli con il terreno. Tale circostanza è ricostruita anche sulla base di intercettazioni telefoniche compiute dai carabinieri del comando provinciale di Napoli e del Nucleo Tutela Ambiente. Inoltre, il rapporto di diretta dipendenza tra controllore (il Comune di Napoli) e controllata (la società Bagnolifutura) di fatto impediva un sereno ed equilibrato momento di monitoraggio dell'attività svolta, finendo per dare vita a un circuito vizioso in cui c'era un conflitto d'interessi tra l'Ente comunale e l'azienda incaricata delle opere. Il tutto, ovviamente, a danno della qualità dei lavori e del costo complessivo dell'intervento.

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di Simone di Meo
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