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Un danno da 69 mln di euro, la Corte dei Conti indaga

Bonifiche, un carrozzone chiamato Astir


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Bonifiche, un carrozzone chiamato Astir
05/07/2013, 12:03

NAPOLI – "Un vero e proprio carrozzone": è la definizione che la Procura della Corte dei Conti della Campania riserva all'Astir, società della Regione Campania che si occupa di ambiente, per la quale, nel marzo 2010, qualche giorno prima delle elezioni regionali, la Giunta regionale presieduta da Antonio Bassolino, stanziò fondi per 30 milioni di euro. Nelle procedure di tali finanziamenti la Procura della Corte dei Conti ha ravvisato mancanza di "pianificazione adeguata" e assenza di "proposta concreta circa il rilancio della società" e, di conseguenza, un'ipotesi di danno erariale di ben 69 mln di euro. La delibera dell’allora Giunta di centrosinistra, che portavano allo sforamento del patto di stabilità, fu bloccata da un atto della successiva Giunta regionale guidata da Stefano Caldoro. Un'altra ipotesi di danno, consistente in 22 milioni di euro, formulata dai giudici contabili, riguarda il costo del personale dell'Astir, "assunto e inutilizzato" che, evidenzia la Procura contabile, è passato dalle 364 unità del 2003 alle 531 dell'inizio del 2010, con una condotta che in quegli anni ha trasformato la società da un'azienda di servizi in un vero e proprio "ammortizzatore sociale". Un ulteriore danno di 17 milioni di euro è stato ipotizzato dalla Procura contabile in merito ad un altro finanziamento deliberato dalla Giunta Bassolino nonostante "l'incapacità di gestire e affrontare la grave situazione societaria" per riportare la società 'in bonis', "ma preoccupandosi soltanto di garantirsi la liquidità necessaria per poter reggere una struttura pachidermica e incapace finanche di gestire in proprio le commesse affidate". Per queste circostanze sono 44 le persone invitate a dedurre: partendo dall’ex Giunta regionale tra cui Antonio Bassolino, Valiante, Gabirele, Santangelo e Gianfranco Nappi, all’attuale esecutivo regionale tra i cui nomi si leggono quelli del governatore Caldoro, l’ex assessore De Mita, Eduardo Cosenza, Caterina Miraglia, Giovanni Romano, Sergio Vetrella ed altri attuali amministratori.

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di Rosario Lavorgna
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