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La prima si è rivolta anche alla magistratura

Bordighera: figlia contro madre perchè lei non vuole curarsi


Bordighera: figlia contro madre perchè lei non vuole curarsi
10/03/2011, 14:03

BORDIGHERA (IMPERIA) - E' praticamente una battaglia, dove si scontrano due sentimenti assolutamente nobili: la fede nella religione e l'amore di una figlia per la propria madre. Sta succedendo a Bordighera.
Tutto inizia quando Annunziata Iannicelli, lo scorso 24 febbraio, viene ricoverata all'ospedale di Bordighera, per i suoi problemi di cuore, iniziati dopo un infarto avuto dieci anni fa. Sembra che dopo qualche giorno tutto sia a posto, per cui viene disposta la dimissione del paziente. Ma prima che questo avvenga, la donna accusa una forte crisi respiratoria, che impone di continuare il ricovero. Le analisi dimostrano che soffre di piccole ma continue emorragie interne. Avrebbe bisogno di trasfusioni di sangue, ma lei le rifiuta: è testimone di Geova e quella setta, per una malintesa interpretazione della Bibbia, sostiene che le trasfusioni sono proibite dalla religione. La figlia, Maria Tronti invece vuole che lei viva e quindi cerca di fare pressione sia sulla madre che sui medici affinchè le trasfusioni vengano fatte. Ma la prima rimane sulla sua posizione, disposta a morire piuttosto che trasgredire quello che ritiene un dovere religioso; i secondi sostengono che la signora è perfettamente lucida e che è suo diritto rifiutare le cure.
Così la signora Tronti si è rivolta al Tribunale, denunciando l'ospedale per inerzia e chiedendo alla magistratura di intervenire. Sperando che ci siano gli estremi per farlo ed in tempi rapidissimi: le emorragie della signora Iannicelli continuano e i fluidi sostitutivi non bastano più

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di Antonio Rispoli
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