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Vincenzo Virga si dichiara nullatenente

Boss povero, lo Stato gli paga l’avvocato


Boss povero, lo Stato gli paga l’avvocato
05/01/2012, 20:01

Vincenzo Virga, boss di Trapani indicato come il mandante dell’uccisione di Mauro Rostagno si dichiara nullatente e lo stato gli paga l’avvocato.
“Sono senza parole” scrive Maddalena Rostagno, la figlia del giornalista-sociologo assassinato nel 1988, che proprio per ragioni economiche spesso non può assistere al dibattimento nel quale si e’ costituita parte civile.
“E’ scandaloso”, commenta il senatore del Pd Beppe Lumia, componente della Commissione antimafia, il quale ricorda che “spesso le istituzioni non riconoscono, per mancanza di risorse o a causa di inefficienze burocratiche, rimborsi e risarcimenti alle vittime di mafia”. Virga, già condannato a diversi ergastoli, ha chiesto il gratuito patrocinio in quanto sostiene di essere quasi ridotto in uno stato di indigenza in seguito alla confisca del patrimonio.
Nei casi in cui l’imputato dimostra di avere un reddito inferiore a 9mila euro l’anno, la legge prevede che sia lo Stato a pagare l’avvocato difensore. Il gratuito patrocinio viene concesso dal giudice titolare del procedimento e solo nel momento in cui il legale chiede la liquidazione della parcella scattano i controlli dell’Agenzia delle entrate. È già accaduto altre volte con personaggi mafiosi di rilievo ma con esiti differenti. Il boss Giuseppe Graviano, condannato per l’uccisione di padre Pino Puglisi e ora accusato nel processo di revisione di avere organizzato l’attentato al giudice Paolo Borsellino, e’ stato condannato a un anno e 8 mesi per essersi finto “povero” ottenendo il gratuito patrocinio per due processi.
Questo però non è l’unico caso. Infatti, nel 2004 anche Leoluca Bagarella, boss di Cosa nostra e cognato di Totò Riina aveva chiesto che lo Stato gli pagasse l’avvocato in quanto non aveva né reddito né beni. “Tutto – ha sostenuto il suo legale, Giovanni Anania – gli è stato confiscato, anche alcuni regali di nozze”. A Nino Madonia l’assistenza gratuita venne revocata quando venne accertato che in carcere indossava abiti griffati. Nel caso di Virga e’ stata la Corte d’assise di Trapani, davanti alla quale si celebra il processo Rostagno, ad ammetterlo al gratuito patrocinio mentre l’Agenzia delle entrate deve ancora dare il suo giudizio definitivo.

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di Erika Noschese
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