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L'inchiesta destinata all'archiviazione

Bossi smentito dalla segretaria: "Mai visto microspie"


Bossi smentito dalla segretaria: 'Mai visto microspie'
14/01/2011, 09:01

ROMA - Si sta rivelando l'ennesima menzogna propagandistica, la vicenda delle microspie, raccontata dal leader leghista Umberto Bossi ai giornalisti nel periodo di Natale. Infatti, nel suo racconto Bossi aveva detto che ad accorgersene era stata la sua segretaria Nicoletta Maggi e che le microspie erano state trovate nella sua residenza romana e nel suo ufficio. Ricostruzione smentita dalla Maggi, ascoltata mercoledì in Procura a Roma. La quale ha confermato di aver avuto il sospetto e per questo, dietro suggerimento di Bossi, ha chiamato una ditta privata. La quale però ha bonificato l'ufficio e l'appartamento senza trovare nulla. Una successiva ispezione fatta da due poliziotti, dietro ordine diretto del Ministro dell'Interno Roberto Maroni, ha dato esito negativo, tanto che i due poliziotti non hanno neanche fatto - come sarebbe dovere del loro ufficio - una relazione sull'attività compiuta.
Per maggiore sicurezza, la Procura ora sta cercando di rintracciare la ditta privata in questione - di cui nè Bossi nè la Maggi hanno saputo dare il nome o indicazioni precise - per interrogare i tecnici che hanno materialmente effettuato la bonifica, ma i magistrati sono indirizzati a chiudere l'indagine con una archiviazione.

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di Antonio Rispoli
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