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Il pugno duro: Pronti a compiere “passi estremi”

Bosusco: nuovo ultimatum dei maoisti. Scade martedì

Il leader ribelle: I negoziati sono una “farsa”

Bosusco: nuovo ultimatum dei maoisti. Scade martedì
06/04/2012, 15:04

NUOVA DELHI - Nuovo pugno duro dei maoisti. I sequestratori dell’italiano Paolo Bosusco hanno fatto sapere che non rilasceranno l’ostaggio e in più hanno lanciato un nuovo ultimatum al governo dello Stato indiano dell’Orissa: hanno minacciato l’adozione di “passi estremi”, qualora le loro richieste non dovessero essere soddisfatte. È stato il leader del gruppo Sabyasachi Panda, in un messaggio audio, a definire i negoziati una “farsa” e a fissare come scadenza del nuovo ultimatum martedì prossimo: entro quel giorno, per salvare l’ostaggio italiano, il governo è chiamato ad accogliere le richieste che comprendono, tra la altre cose, il rilascio di alcuni prigionieri che secondo il leader maoista sono stati accusati a torto. Ancora una volta, dunque, l’ottimismo sulla liberazione del connazionale in realtà si rivela vano.
Intanto, i mediatori che si occupano della liberazione di Bosusco si sono riuniti nuovamente oggi. Nulla è trapelato sulle ragioni dell’incontro, ma questo avviene all’indomani di un colloquio avuto dall’ambasciatore d’Italia in India, Giacomo Sanfelice, con il “chief minister” dell'Orissa, Naveen Patnaik, per esaminare gli sviluppi della vicenda a seguito dell’offerta del governo di facilitare il rilascio di Bosusco in cambio di quattro militanti, fra cui la moglie del leader maoista Sabyasachi Panda. Fonti giornalistiche locali sostengono che i negoziatori hanno fatto il punto della situazione e lasciato capire di attendersi una risposta da parte dei maoisti sulla sorte dell’ostaggio italiano entro questa sera.

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di Antonio Formisano
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