Cronaca / Sangue

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Ma ci sono due ragazze in coma etilico a Roma

Botti di Capodanno: 2 morti e oltre 300 feriti


I fuochi artificiali sparati al di sopra del'Arena di Verona
I fuochi artificiali sparati al di sopra del'Arena di Verona
01/01/2013, 17:15

ROMA - SOlito bollettino di sangue per i botti sparati a Capodanno. Amche se il bilancio complessivo, grazie anche alla crisi che ha spinto a comprare meno petardi, è inferiore allo scorso anno. Infatti i feriti sono stati 361 contro i 531 registrati il primo gennaio del 2012. Ma purtroppo ci sono anche due vittime. Uno è un ristoratore di Pontelatone, in provincia di Caserta, colpito alla testa da un petardo, la cui esplosione ha provocato gravi traumi. Il secondo è un imprenditore edile di Montefusco, in provincia di Avellino, colpito al volto da un razzo partito inavvertitamente. E la Campania è anche la regione che ha avuto più feriti, una ottantina. 
Diminuiscono anche i feriti con prognosi superiore ai 40 giorni, passando da 35 a 29; scendono i feriti under 12, da 76 a 53. 
Tra i feriti gravi, un 23enne di Savona, che per colpa di un petardo ci ha rimesso un occhio; stessa sorte per un 49enne residente nel pisano. In questo caso, l'uomo, una volta in ospedale, ha avuto un arresto cardiocircolatorio, subito risoltosi grazie all'intervento dei medici. Per questo è stato deciso il suo trasferimento nel reparto di rianimazione di Livorno.
Tra gli incidenti più curiosi, un uomo di Pordenone ci ha rimesso una falange, provando a fare un "numero" da sommelier, che consiste nel togliere il tappo da una bottiglia di spumante con un colpo netto di sciabola. Ma non ha utilizzato l'arma giusta e nel modo giusto e si è tagliato una falange. Uno studente del reggiano ha provato a costruire un fumogeno in casa, ma il composto chimico a base di potassio ed azoto al quale stava lavorando è esploso, ustionandolo al volto e al torso. 
All'elenco bisogna aggiungere poi due ragazze minorenni di Roma che hanno alzato il gomito fino ad andare in coma etilico. Sono ricoverate in ospedale, mentre si sta cercando di depurare il loro sangue e il loro fegato dall'eccesso di alcool

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di Antonio Rispoli
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