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E' scontro tra i due Paesi sui fucilieri del San Marco

Braccio di ferro Italia-India sul caso marò

L’immediata reazione della Farnesina: Carcere inaccettabile

Braccio di ferro Italia-India sul caso marò
05/03/2012, 18:03

ROMA – La decisione del Tribunale di Kollam di trasferire in carcere i due marò italiani, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, provoca un’immediata reazione da parte del governo italiano. Che la vicenda riguardante i due fucilieri del San Marco, accusati di aver ucciso due pescatori indiani, potesse aprire una crisi diplomatica tra i due Paesi (Italia e India) era prevedibile. Nonostante i tentativi di conciliazione della diplomazia italiana e dell’avvocato dei due, Raman Pillai, infatti, la situazione sembra aggravarsi ulteriormente: al punto tale che il governo italiano non tarda a far sapere pubblicamente di non condividere affatto le decisioni prese dalle autorità indiane.
A scendere in campo è stata la Farnesina, che attraverso il suo segretario generale, Giampiero Massolo, fa sapere di ritenere “incettabili” le misure decise dal giudice A K Gopakumar. Il messaggio di protesta e di disappunto è stato trasmesso direttamente all’incaricato d’affari indiano a Roma, Saurabh Kumar, nel corso di un colloquio al ministero degli Esteri. Su indicazione del ministro Giulio Terzi, Massolo ha espresso la “vivissima preoccupazione” dell’esecutivo italiano per la decisione del Tribunale di Kollam, in considerazione “dello status dei nostri due militari e dell’estrema sensibilità della questione per le autorità italiane”, e ha ribadito la ferma richiesta che ogni sforzo venga fatto per reperire prontamente per i nostri militari strutture e condizioni di permanenza idonee.

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di Antonio Formisano
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