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Intanto nel processo Mediatrade il gup ricorre alla Consulta

Brancher chiede il legittimo impedimento al processo


Brancher chiede il legittimo impedimento al processo
24/06/2010, 13:06

MILANO - E' stata la giornata dei legittimi impedimenti, quella di oggi al Tribunale di Milano. Innanzitutto il neo-Ministro sull'Attuazione del federalismo Aldo Brancher ha fatto depositare dai propri legali una richiesta di rinvio del processo per il tentativo di scalata ad Antonveneta effettuata insieme al Presidente della Banca Popolare Italiana di Giampiero Fiorani. La richiesta è il rinvio di 6 mesi, per i troppi impegni del Ministro; ma è probabile che il Tribunale deciderà di stralciarne la posizione, per proseguire il processo solo a carico dei coimputati.
Identica richiesta è stata avanzata in sede di udienza preliminare dall'Avvocato Nicolò Ghedini per conto del suo assistito, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, imputato nel processo Mediatrade. Il gup, dottoressa Marina Zelante, ha deciso di inviare gli atti alla Corte Costituzionale affinchè decida sulla costituzionalità della legge.
Questa decisione ha scatenato l'ira dell'Avvocato Ghedini: "E' una decisione che appare al di fuori dai principi della Consulta sulla leale collaborazione. Indipendentemente dal non condividere l'ordinanza, il giudice si è dimenticato di valutare l'impedimento odierno, che era pacificamente legittimo, e che la difesa aveva offerto una data ravvicinata. Inoltre la Difesa si era offerta di articolare un adeguato calendario dopo la sospensione dei termini feriali. Da parte nostra quindi c'era la massima disponibilità a fare il processo".
Peccato che finora tutte le volte che ci sono state date concordate, in questo o in altri processi, a volte a 2-3 mesi di distanza l'una dall'altra, Berlusconi e i suoi legali hanno sempre poi trovato altri impedimenti per bloccare anche le date successive

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di Antonio Rispoli
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