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Depositate le motivazioni della sentenza del 28 luglio

"Brancher ebbe soldi da Fiorani e sapeva che erano sporchi"


'Brancher ebbe soldi da Fiorani e sapeva che erano sporchi'
17/09/2010, 10:09

MILANO - Aldo Brancher, attuale sottosegretario alle Riforme del governo Berlusconi, ricevette soldi illeciti da Gianpiero Fiorani, allora direttore della Banca Popolare di Lodi, e sapeva che erano illeciti. Questo è il succo delle motivazioni per cui il Gip di Milano Annamaria Gatto ha condannato Brancher a due anni di reclusione e 4000 euro di multa lo scorso 28 luglio.
In particolare, fa notare il Gip, questo è dimostrato dai sistemi utilizzati per il trasferimento del denaro, oltre che dalle altre prove. Per esempio i 420 mila euro trasferiti prima da un conto della Popolare di Lodi alla moglie di Brancher e poi da questa allo stesso Brancher (episodio per cui al sottosegretario è stata contestata l'appropriazione indebita). Oppure per le due consegne di denaro contante in busta chiusa fatte da un uomo di Fiorani al deputato Pdl, avvenute una nell'autogrill di San Donato Milanese (200 mila euro) ed una nell'ufficio di Fiorani, dove Brancher si era recato. In entrambi i casi le somme furono divise col deputato leghista Roberto Calderoli, all'epoca Ministro. Infatti la sua posizione è stata archiviata. Lo scopo di Fiorani, nel pagare queste ingenti somme, era di garantirsi la protezione politica necessaria a poter operare ad alto livello avendo l'appoggio del governo, come è successo finchè non è intervenuta la magistratura e ha scoperto tutto ciò che c'era di illecito dietro la Banca Popolare di Lodi.

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di Antonio Rispoli
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