Cronaca / Sangue

Commenta Stampa

Mistero su oltre 2 milioni destinati al randagismo

Branco killer, è psicosi a Sampieri dopo le aggressioni


Branco killer, è psicosi a Sampieri dopo le aggressioni
17/03/2009, 18:03

Chi non ha necessità di uscire, resta in casa. Chi proprio deve varcare la soglia, lo fa con paura. E’ un clima quasi da coprifuoco quello che si respira nel piccolo centro di Sampieri, a Modica, dopo le ultime aggressioni ad opera di un branco di cani randagi che, inspiegabilmente, hanno cominciato ad attaccare l’uomo.

Prima vittima, il piccolo Giuseppe Brafa, appena dieci anni. Il ragazzino è stato ucciso domenica pomeriggio dai cani in contrada Pisciotto, tra Marina di Modica e Sampieri. Ai funerali, oggi, hanno partecipato oltre seimila persone. Presenti, oltre ai sindaci della zona, le massime autorità della provincia. Il rito è stato officiato da don Salvatore Cerruto, provicario della Diocesi di Noto.

Stamattina è stata la volta di Marya M., turista tedesca 24enne, azzannata mentre faceva footing sulla spiaggia di Modica, in provincia di Ragusa. Trasportata d’urgenza a Catania, versa in condizioni gravissime, con il volto sfigurato e preoccupanti lesioni agli organi interni. Praticamente, sbranata.

Gli abitanti di contrada Pisciotto, 150 anime circa, hanno paura. Il piccolo centro, che si ripopola sono in estate con i villeggianti, è in questi giorni deserto. La gente si chiude in casa e punta il dito contro le istituzioni, parla di tragedia annunciata. Non è infatti la prima volta che nella zona si verificano episodi del genere: nel settembre scorso furono denunciati altri due assalti clamorosi ad opera di cani randagi, mentre altri episodi passarono sotto silenzio.

Il prefetto di Ragusa ha disposto l’abbattimento dei cani. La stessa Procura ha chiesto la convalida di Virgilio Giglio, il 64enne accusato di concorso in omicidio colposo per avere violato i doveri della custodia giudiziale, lasciando liberi i cani o non avendo impedito che lasciassero la struttura dove dovevano essere rinchiusi. Il ministro della Salute, però, ha bloccato le disposizioni del Prefetto. Il sottosegretario Francesca Martini si è messa in contatto con lui vietando l’abbattimento, disponendo che venga data priorità alla cattura e alla sterilizzazione.

Il Comune di Modica, ha riferito inoltre la Martini, aveva ottenuto un finanziamento di 50mila euro destinato all’apertura di un canile ma, non avevano preparato la documentazione, non aveva potuto accedere a quel denaro. Ma i fondi destinati alla Sicilia per la lotta al randagismo sarebbero molti di più. La direttrice scientifica degli Animalisti Italiani, Ilaria Ferri, ha spiegato che “solo con le finanziarie sono stati destinati alla Sicilia 2 milioni e 198mila euro per la lotta al randagismo. A questo punto ci chiediamo che uso se ne sia fatto di questi soldi, e se un utilizzo diverso dall’originale c’è stato, siamo di fronte ad una distrazione di fondi: insomma, un reato di cui chiederemo conto”. Inoltre, il 60% del denaro era destinato alla sterilizzazione degli animali: con circa 75mila cani vaganti nell’isola, pare che quei soldi siano stati spesi diversamente.

Commenta Stampa
di Nico Falco
Riproduzione riservata ©